Sì, le fiamme che tormentano le anime in purgatorio, le credo meno penose di quelle dell’amore che le attrae e le respinge dall’oggetto amato. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, 339.

Se faremo la morte del giusto, godremo in Cielo il premio promesso ai veri discepoli di Gesù che lo hanno imitato nella sua umiltà, carità, obbedienza al Padre fino alla croce.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, 185.

Le pene che accompagneranno la mia ultima malattia e la mia morte, le offro già adesso, a te o Gesù, le unisco alla tua passione in espiazione dei miei peccati.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, 183.

Leggendo la vita dei Santi scoprirai che tutti sono stati provati dalle tribolazioni, a confronto con le loro pene, le nostre sono inezie da bambini che non hanno i denti per masticare il pane secco, ne stomaco per digerirlo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 81, p. 158.

Senza dolore non si vive nell’amore. Dal tuo pietoso cuore che amo, imploro più amore e lo spero dalla tua misericordia, fa ch’io viva solo per te, di dolore e di amore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 9 pp. 404-405.

Leggi la vita dei Santi e dei martiri che hanno dato la vita per amore di Gesù Cristo e sentirai la spinta a compiere generosi sacrifici.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. VII, p. 224.

Vigilanza e orazione, è ciò che il nostro amoroso Maestro ci insegna con il suo esempio, S. Paolo raccomanda ai cristiani di Corinto di vigilare sui pensieri e le azioni, di prepararsi a patire per il nome di Gesù Cristo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 41, p.79.

La vita presente ci è data per raggiungere l’eterna felicità, il possesso di Dio, “colui che fa penitenza sarà salvo” (Lc 13,5).

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85, p.169.

I santi si sono fatti santi perché hanno faticato soltanto per la maggior gloria di Dio e non per riportare lodi e onori.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p. 180.

Anche su questa terra benché seminata di spine possiamo godere un saggio di quella beatitudine che assaporano i Santi in cielo; essi godono Dio svelatamene e però non potrebbero non amarlo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.