Le Ministre degli Infermi di san Camillo a Burkina Faso – OUAGADOUGOU.

Le Ministre degli Infermi di san Camillo a Burkina Faso – OUAGADOUGOU.

Il 23 gennaio,  giorno in cui celebriamo l’anniversario della nascita del nostro Istituto di Ministre degli Infermi di San Camillo, avvenuta a Lucca splendida città della Toscana nel 1829, un altro grande evento si realizza con l’apertura della nostra prima comunità in Burkina Faso. La casa è dedicata alla beata Madre Fondatrice “Maria Domenica Brun
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MISSIONE CAMILLIANA PARROCCHIALE

MISSIONE DI RITORNO in PARROCCHIA “S. MARIA STELLA MARIS” – MANFREDONIA “Servire, consolare, ministrare agl’infermiin ogni sorta di bisogno spirituale e corporale…Questa è la nostra istituzione;ministrare – insisteva- a li poverisenza distinzione delle personeperchè così vuole Iddio” La missione camilliana per i malati nella Parrocchia Stella Maris è stata nuovamente voluta dal parroco don Alessandro
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Accogliere Maria è lasciarsi affascinare e condurre dalla bellezza della sua vita nascosta  con Cristo in Dio. Per noi, Ministre degli infermi, accogliere  nella    propria  vita    la  Vergine   addolorata significa: contemplare con lei e come lei il Cristo trafitto e risorto; imparare da lei a indirizzare tutta la vita verso il Mistero pasquale, concedendosi ad esso,
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Il mese di settembre è particolarmente caro a noi, Suore Ministre degli Infermi di San Camillo e non potrebbe non esserlo per le celebrazioni liturgiche delle quali facciamo memoria. Indetto mese onoriamo la Vergine Addolorata,  patrona principale della Congregazione, con la recita quotidiana della coroncina. Ci prepariamo alla solennità dell’Addolorata con un settenario di preghiere
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Oggi, 2 febbraio 2021, è veramente un giorno particolarmente ricco, che ci porta a cantare la nostra lode riconoscente al Signore. Sono diverse le memorie che vogliamo celebrare con fede e stupore, perché tutte ci rivelano la tenerezza e l’amore di Dio per l’umanità. Con la Chiesa universale celebriamo la presentazione di Gesù Bambino al
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Guarigione completa per intercessione della beata Maria Domenica

Lucca – Casa Betania. guarigione completa delle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo, per intercessione della beata Maria Domenica Sr Bernardetta Violini  “Avendovi tanto amate su questa terra, vi amerò più utilmente e perfettamente in Cielo” Beata Maria Domenica In Casa Betania a Lucca, risiedono le sorelle anziane e ammalate della  provincia d’Italia che hanno
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25° anniversario della beatificazione di Maria Domenica Brun Barbantini

Memoria della Beatificazione di Maria Domenica Brun Barbantini 7 maggio 1995-2020 Bernardetta Violini Celebriamo quest’anno il 25° anniversario della beatificazione e ritorniamo  con gioia a quel giorno speciale del 7 maggio 1995 quando in piazza San Pietro, S. Giovanni Paolo II ha proclamato beata Maria Domenica Brun Barbantini, fondatrice delle Ministre degli Infermi di San
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Testimonianza su COVID19

Sr. Luisa Calabrese

La pandemia da coronavirus che ha flagellato l'Italia intera, non ha risparmiato nemmeno le nostre comunità religiose. In particolare, due sono state maggiormente colpite, Casa Betania a Lucca e la Piccola Casa della Gran Madre di Dio a Trofarello, Torino. Casa Betania, struttura che ospita le religiose anziane e malate della Congregazione delle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo, ha visto il decesso di Marisa  Remedi di 89 anni, conosciuta come sr. Letizia, originaria di Massa Rosa. Suor Letizia aveva già problemi respiratori, a febbraio era stata infatti ricoverata per embolia polmonare, ed è deceduta all'ospedale San Luca risultando positiva al Covid-19. Le altre suore, diciassette su ventuno insieme alle 3 operatrici sanitarie che qui lavorano, sono risultate positive ai controlli e di conseguenza la struttura ha seguito il protocollo che questa emerge
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Gli occhi limpidi della piccola Maria Domenica (6 anni) vedono sgorgare dal calice il sangue di Gesù, segno di vita (Lv 17,10-11), e di redenzione; questo primo incontro con Gesù, Verbo della Vita (1Gv 1,1), la porta a vedere con gli occhi del cuore, ogni umana sofferenza.  Ricerche e studi, pp. 42-43; Testimone della tenerezza,
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Si pensi alla fermezza di fede di Abramo, sta per troncare il capo di quel figlio dal quale attendeva una numerosa discendenza secondo la promessa di Dio. Abramo è pronto ad obbedire e spera contro ogni speranza.  Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 452.

Concedimi o Gesù di dimenticare me stessa, di lasciarti vivere e agire in me, sarà perdermi nell’abisso del mio nulla per trovare te, godere te, possedere te, questo è l’unico necessario raccomandato nel tuo Vangelo.  Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 10, p. 406.

Le difficoltà, gli ostacoli, le spine, sono giganti mostruosi per coloro che hanno paura e non confidano nel divino aiuto, i venti contrari servono a purificare l’oro della carità e a rendere più luminosa la nostra fede.  Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 81.

Le opere di Dio portano l’impronta della croce e senza croce non si entra in cielo. Coraggio, se il Signore è con noi, se ci invita a camminare con Lui, ci darà anche lo slancio nel portare la croce e seguirlo.  Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 462.

Il diario di Papa Francesco in Thailandia, 22 novembre 2019 – TV2000

Il diario di Papa Francesco, Thailandia – 22 novembre mattina L’incontro con i sacerdoti, religiosi/e, seminaristi e catechisti nella Parrocchia di San Pietro; incontro con i vescovi della Thailandia e della FABC nel santuario del beato Nicholas Boonkerd Kitbamrung; incontro privato con i membri della Compagnia di Gesù in una sala adiacente il santuario; incontro
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Maria Domenica intercede e ottiene la guarigione di Sr. Crocifissa: “Tu sai o Madre delle Grazie, quale sia la volontà del tuo Divin Figlio Gesù, falla conoscere alla tua indegna serva che altro non brama che di seguirla”. “Oh Maria piena di grazia! Tu puoi tutto in Dio… Ottieni la salute a questa sorella.  Beata
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Spero nella divina misericordia, nei meriti infiniti di Gesù, nella protezione della amorosa nostra comune madre, Maria SS.ma Addolorata, di San Camillo de Lellis, di S. Giuseppe, di tutti i Santi e Sante, del mio Angelo Custode, che l’anima mia sarà in luogo di salute.  Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p. 184.

Il mio più ardente desiderio, il mio ultimo voto, è quello di rivederci tutte unite nell’eternità beata; lo spero dalla misericordia di Dio, nei meriti di Gesù, nella protezione di Maria SS.ma Addolorata.  Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p. 185.

Pregate per l’anima mia, per ottenere che possa uscire presto dal carcere del purgatorio e sarò sempre unita a voi in carità; spero di entrare in Cielo unicamente per i meriti di Gesù.  Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 338.

Leggendo la vita dei Santi scoprirai che tutti sono stati provati dalle tribolazioni, a confronto con le loro pene, le nostre sono inezie da bambini che non hanno i denti per masticare il pane secco, ne stomaco per digerirlo. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 81, p. 158.

Vigilanza e orazione, è ciò che il nostro amoroso Maestro ci insegna con il suo esempio, S. Paolo raccomanda ai cristiani di Corinto di vigilare sui pensieri e le azioni, di prepararsi a patire per il nome di Gesù Cristo. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 41, p.79.

Anche su questa terra benché seminata di spine possiamo godere un saggio di quella beatitudine che assaporano i Santi in cielo; essi godono Dio svelatamene e però non potrebbero non amarlo. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Rifletto: Se fosse questo il momento della mia morte sarei contenta? Certamente desidererei avere fatto una vita santa per morire della morte dei santi; voglio iniziare adesso, a vivere come vorrei essere vissuta in punto di morte. Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 5 pp. 394-399.

Torna al Getsemani a prendere coraggio da Gesù e ad imparare da Lui ad essere forte nella tua stessa debolezza. Coraggio, confida in Dio, avrai la tranquillità del cuore in tutte le circostanze. Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 11, p. 407.

Lo Spirito Santo scocchi nel tuo cuore una di quelle saette capaci di infiammarlo e di farlo ardere del più puro amore, liberandolo da ogni ricerca dell’egocentrismo (amor proprio), dalla mediocrità e dalla tristezza. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 75, p. 148.

Che possono a nostro danno le tentazioni, se con l’aiuto della grazia che non manca mai, le disprezziamo e preferiamo piuttosto la morte che di acconsentire al peccato? Ricorda che il sentire non è peccato lo diventa soltanto quando dai il tuo libero consenso. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 34, p. 63.

Ricorda ciò che dice S. Teresa: il demonio teme le anime generose; per giungere al perfetto amore di Dio e vincere le suggestioni diaboliche non perdere il coraggio, prega il Signore per ottenere la consapevolezza della tua fragilità. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 34, p. 63.

SCOPRIRSI FIGLI AMATI DA DIO

Carissimi in questo mese di ottobre dedicato alla missionarietà voglio condividere con voi la mia gioia di aver risposto in maniera definitiva all’amore di Dio. L’8 settembre nel mio paese nativo a Colle di Compito (Lucca) ho professato in perpetuo i voti di Castità, Povertà, Obbedienza e servizio agli infermi anche con pericolo della vita.
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Il bravo chirurgo non si lascia prendere dall’ansia di guarire il paziente utilizzando subito i ferri sulle piaghe infette di persone debilitate, ma prima di tutto, provvede a debellare l’infezione e a ritemprare le forze. Scritti, Autografo p. 443. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 13, pp. 26-27..

La bellezza della natura richiama a lodare e ad amare Colui che ha creato ogni cosa per la nostra gioia e anche per la nostra ricreazione. O Dio buono, come non amare chi tanto ci ha amati? Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 9, pp. 16-18.

La campagna è un farmaco salutare sia per l’aria libera e sana che si respira, come pure, perché il contatto con la natura favorisce la concentrazione ed aiuta ad essere più uniti a Gesù. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 13, pp. 26-27.

Non temere, Dio non usa violenza al tuo cuore, egli ti invita ad una più soda virtù e ti chiede di corrispondere al Suo amore. Mantieni sempre il tuo spirito sereno, segui gli insegnamenti del Divin Cuore. Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo p. 456.

La libertà di spirito si ottiene prima di tutto, con la preghiera confidente di figli verso un Padre amoroso che tutto può e vuole per il nostro vero bene; secondo, stando alla Presenza di Dio: quanto bene deriva dalla Presenza di Dio nostro Unico Bene! Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 68.

Nella mia vita le tribolazioni e le consolazioni mi hanno sempre accompagnato come due fide compagne così che durante la mia esistenza si sono sempre alternate grazie e misericordie straordinarie da me non meritate e tribolazioni di ogni genere. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 372.

Nonostante la profonda ferita di essere considerata pietra di scandalo, restai tranquilla, recitai il Te Deum, per ringraziare il Signore dell’opportunità di soffrire qualche cosa per amor suo. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, pp. 314-317.

“Beati i perseguitati per causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,10). Alcuni mi attaccarono nell’onore, questa calunnia si diffondeva in città, dinanzi a Gesù sacramentato rinnovai l’offerta di tutta me stessa. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, pp. 314-317.

Ricordatevi che dovete navigare nel mare di questo mondo spesso, per non dire sempre burrascoso, nel quale si può soccombere ad un luttuoso naufragio, cercate di non prevenire, ma di seguire in umiltà e fortezza, i consigli e gli esempi del divin pilota Cristo Gesù. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 338.

Se le tue passioni saranno forti e irruenti, la vittoria che con il Divino aiuto riporterai su di esse, sarà ancora più luminosa. Se vuoi servire il Signore preparati a portare la croce dietro di lui, e non qualunque croce, ma quella che piace a Dio. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, pp. 315-316.

“Al di sopra di tutto poi, ricorda San Paolo, VI sia la carità che è il vincolo della perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori: perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti!” (Col 3,12-15).

Desiderate sempre che il Signore vi renda capaci, e vi impegni per la Sua maggior gloria e il bene del prossimo, purificate le vostre intenzioni, prendete nuovo coraggio, chiedete a Dio e ai suoi ministri luce, consiglio, e agite con fiducia illimitata nel Suo divino e potente soccorso. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, 356.

In ogni attività ben riuscita datene per intero gloria a Dio. Se i vostri progetti falliscono benché creduti buoni, utili e graditi a Dio, riconoscetevi incapaci, ma senza perdervi d’animo ne in sterili lamentele. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, 356.

BEATA MARIA DOMENICA: “L’Angelo della consolazione”

La Beata Maria Domenica Brun Barbantini (l’Angelo della consolazione) nella pittura di Giovanni Lorenzetti F. In occasione dell’Anno giubilare dei 150 anni dalla nascita al Cielo della nostra beata madre Fondatrice Maria Domenica Brun Barbantini (1868-2018), è nata l’idea di mettere in luce la sua giovane figura e la sua missione con un nuovo quadro
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Oh quanto è bella, utile e preziosa l’unione dei cuori quando uniti sono in carità, quando siamo vicine non avvertiamo il bisogno di pensare l’una all’altra come avviene quando siamo lontane. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 162.

O Maria Vergine Addolorata, icona vivente del nostro carisma, tu che sotto la Croce sei diventata nostra Madre, rendici partecipi della tua compassione, aiutaci ad essere testimoni fedeli dell’amore misericordioso di Dio. Manuale di preghiere, p. 44.

“Maria Domenica è controfigura della Madre dei dolori”, il suo cuore materno trafitto dalla spada del dolore con la morte del figlioletto Lorenzo all’età di 8 anni, si è aperto come quello della Madre del Signore, ad una maternità spirituale universale verso l’umanità sofferente. Sacra Congregatio de Causis Sanctorum Lucen, p. 54

Con Maria Vergine Addolorata, ai piedi della croce, imploriamo ogni giorno lo spirito di compassione verso le povere inferme, affinché la nostra presenza li sollevi nel corpo e nello spirito. Beata Maria Domenica, Scritti, Regole Cap. VI art. 3, p. 223.

Non vi siano mai gare e gelosie tra voi, ma con un solo cuore, un solo spirito, una sola volontà, seguite il progetto di Dio, che vi guida per mezzo dell’obbedienza a chi lo rappresenta su questa terra. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 84, p. 165.

Non so esprimervi la consolazione da me provata nel sentire che tra voi c’è concordia e unione, e per la carità che avete verso le povere inferme, membra di Gesù nostro sposo. Scritti, Lettera 84, p.165. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 163.

L’unione dei cuori nella famiglia è una grazia, un dono della bontà del nostro amoroso Salvatore; il mezzo per dimostrare al Signore la nostra gratitudine ai suoi benefici e per riceverne dei nuovi è l’umiltà. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 163.

Gesù ha promesso di essere presente tra due o tre persone riunite nel Suo Nome, non lo sarà ancor più in mezzo a noi, unite/i con l’unico desiderio di sollevarlo nelle sue pene, di assisterlo nella sua morte, nelle persone povere ed inferme? Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 43, p.85.

Sia benedetto il Signore che nella sua amabile carità, si compiace di unire tanti cuori, per formare un solo cuore che cerchi soltanto di piacere a Lui, d’amare Lui, di servire Lui con amore e impegno nella persona delle povere inferme. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 163.

“Servite il Signore nella gioia” (Sal 99), si formino le giovani non ad una santità debole, cupa o malinconica, ma, a quella carità ilare e attiva che anche di una donna debole sa formare un’eroina. Beata Maria Domenica, Scritti, Regole, Art. 5, p. 249.

Pensa spesso che la vita è un soffio, assomiglia al vapore che presto si dissipa, aspiriamo alla vera vita: vita eterna, vita felice. Qual maggiore felicità di godere Dio, per tutta l’eternità? Non temere più di perderlo! Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.122.

Sii sempre gentile con tutti, ma inflessibile quando si tratti di offendere Dio e di mancare alla carità verso il prossimo. Possa tu coricarti la sera sempre contenta per avere compiuto qualche buona azione, stai sempre allegra e tranquilla.   Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 63, p.129.

Ricorda i tuoi doveri verso te stessa: Tieni presente al tuo spirito l’insegnamento evangelico: che gioverà all’uomo guadagnare tutto il mondo se poi perde l’anima? (Mt. 8, 8,36).   Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.122.

Ricorda i tuoi doveri verso il prossimo: puoi fare tanto bene dando buon esempio con le parole e con le opere; cerca di fare del bene a tutti; parla bene degli altri, non mettere in luce i loro difetti.   Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.121.

Medita con frequenza la Passione di Gesù; preparati con umiltà e confidenza filiale a ricevere Gesù nel tuo cuore; prega con brevi giaculatorie: Gesù salvami, Maria sii la salvezza dell’anima mia.  Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.121.

Iddio si dà tutto a noi, ha patito ed è morto per salvarci, ma richiede la nostra fedele ed amorosa risposta; non si accontenta di una parte del nostro cuore, lo vuole interamente; o tutto, o nulla. E non lo merita? Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p. 178.

Chiediamo al Signore con umiltà e fiducia: aiuto, consiglio, fortezza, amore, e saremo esauditi. Fa meraviglia il fatto che un cieco non vede, un sordo non sente, un balbuziente non parla bene?  Ciò che ci sorprende è che il cieco non chieda la luce, il muto non chieda la parola, lo storpio non cerchi un
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Per ottenere l’umiltà d’intelletto, dobbiamo esaminare cosa siamo, cosa possiamo,  cosa facciamo; consapevoli di essere sorretti dalla grazia  di Dio, che non manca  mai  in un’anima umile.  Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 164. 

Non perdersi mai di coraggio di fronte alla nostra fragilità e al pericolo di cadere in nuovi difetti, ma confidare nell’amoroso Cuore di Gesù, sempre pronto a soccorrerci, a misura della nostra fiducia nella sua misericordia. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 86, p. 171.

Essendo l’orgoglio così nocivo all’anima, alla nostra eterna beatitudine, cerchiamo di sradicarlo dal nostro cuore. Iddio ci illumini per conoscere quello che siamo e per diventare veri umili di cuore. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85, pp. 168-169.

La persona che non è umile cerca di essere stimata e lodata, è tanto pronta a parlare quanto indocile nell’obbedire e tacere; esprime il suo orgoglio nei gesti, negli sguardi, nella voce. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85, p. 168.

Dove manca la sincera umiltà non ci può essere vera virtù.  Il nostro orgoglio ci travisa  tutto, acceca l’intelletto,  corrompe la volontà.  Chi non è umile non  accetta  la correzione;  cerca  di  giustificare  i suoi  torti, si lamenta    con gli altri   per ogni minima  offesa  e  cerca  di  vendicarsi. Beata Maria Domenica,  Scritti, Lettera 85,
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Per ottenere l’umiltà è necessario chiederla al Signore. Il vero amore di noi stessi ci porta ad amare Dio nel modo più  perfetto, ad essere  unite/i a Lui  e beate/i per tutta l’eternità. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85,  169.

Mantieni sempre il tuo spirito tranquillo, modella il tuo cuore con gli insegnamenti del divin cuore.  Iddio non ti chiede grandi cose, conosce la tua debolezza, la sua legge è soave, ma vuole che perseveriamo nei buoni. Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 456.

Metti la tua fiducia nell’amorosissimo Cuore di Gesù; sii  costante   nella  carità, nei buoni propositi,  tollera per amore di Dio  le sofferenze  fisiche e spirituali. Beata Maria Domenica,  Scritti,  Lettera  86,  p.172.  

Fa’ o Gesù amabilissimo che il tuo santo Spirito scenda su di me, mi riempia di amore perseverante, mi conceda i suoi doni, specialmente il dono della vera sapienza per conoscere la tua volontà, ed eseguirla prontamente e perfettamente. Il dono della fortezza per superare gli ostacoli  che  incontrerò  nel tuo divino servizio. Beata Maria
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Cerca con il divino aiuto di riportare ogni giorno qualche vittoria, sarai felice se combattendo e vincendo otterrai il dominio di te stessa/o, del tuo cuore, e orienterai le tue passioni al servizio di Dio e a vantaggio dell’anima. Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p. 183.

“Beati i miti perché erediteranno la terra” (Mt 5,5). L’umiltà del Cuore di Gesù è il fondamento di tutte le altre virtù: Imparate da me, che sono mite e umile di cuore (Mt. 11, 29). Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85, p. 167.

Se avrò la bella, la desiderata, ma non  mai  meritata  grazia di godere  Iddio  nella celeste patria,  sarà a vostro vantaggio perché avendovi tanto amate/i su questa terra, vi amerò più utilmente e perfettamente in Cielo. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 339.

La pace, l’unione che regna in questa famiglia è una gran consolazione al materno mio cuore; questa è la grazia che ho sempre chiesta all’amoroso e misericordioso Gesù, perché dove regna la pace vi è sempre Iddio e la sua grazia. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 17, p. 32.

O grande Iddio vorrei essere capace di una immensa gratitudine come è stata immensa la tua misericordia verso di me e verso questa famiglia, Maria SS.ma nostra speciale avvocata ti ringrazi per noi. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 372.

Oh come risalterebbe sempre di più la divina misericordia a favore di una miserabile e indegna creatura quale io sono, se avessi tempo e capacità di descrivervi le difficoltà le calunnie smascherate e il trionfo sempre della divina grazia in tutto quello che intrapresi per amore di Dio e per il vantaggio degli infelici. Beata
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L’amoroso mio Signore si è spesso compiaciuto di alternare le tribolazioni e i conforti, in chi vuole sinceramente servirlo per farci conoscere che l’uomo non può nulla per sé stesso, ma tutto può in Dio che lo conforta. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 303.

Provavo vera consolazione e conforto nel dedicarmi a sollievo delle povere inferme e moribonde. Il Signore mi ha dato la forza per vincere le difficoltà, unita alla sicurezza che Dio voleva affidarmi questa missione. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 317.

Dio voleva che io lo servissi nelle sue membra inferme, oppresse dai languori e dalle miserie; una rugiada celeste scese dentro di me e suscitò nel mio cuore la confidenza e l’abbandono alla divina volontà. Beata Maria Domenica, Scritti. Autografo p. 439.

Chi mi costringeva ad assumere impegni superiori alle mie forze? Nessuno; sentivo in me un grande impulso a cooperare in ciò alla gloria di Dio. Chi non ammirerà la bontà e l’infinita pazienza di Dio manifestata anche in quest’opera tutta sua? Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 276.

Quando si avvicinava al letto delle povere inferme, Maria Domenica, sembrava l’angelo della consolazione, tanto era l’affetto con cui prodigava tutti quei soccorsi che richiedevano le loro infermità. Beata Maria Domenica, Positio, p. 686.

La nostra fondatrice Maria Domenica accolse con uguale amorevolezza le orfane, le infelici, esse avevano in lei la Madre, trovavano sostegno e conforto, tutte furono da essa amate come figlie, ricevevano l’educazione religiosa e civile. Beata Maria Domenica, Positio, p. 746.

Che cos’è perdere tutto, quando troviamo Dio? Io l’ho trovato e l’ho trovato tutta misericordia. Così, piena di gioia, di una gioia che il mondo non può dare, grido con San Paolo: “Chi mi potrà separare dall’amore di Cristo?” (Rm 8,35). Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 427. 

Possiate essere fedeli alla vocazione e al servizio che non potrebbe essere migliore che voi date ai poveri di Cristo, ai malati, ai sofferenti. E’ grande cosa essere chiamate a questo servizio. S. Paolo VI, Udienza Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

“L’amore della beata Maria Domenica nei confronti degli ammalati e dei sofferenti è un amore fatto di gesti concreti di attenzione, di cristiana consolazione, di generosa dedizione e di instancabile vicinanza”. San Gv Paolo II, P.za San Pietro, 7 maggio 1995.  

S. Gv P. II ha proclamato la beata Maria Domenica “Immagine vigile e premurosa del Buon Pastore”, testimone fedele “di un amore evangelico concreto per gli ultimi, gli emarginati, i piagati. San Gv Paolo II, P.za San Pietro, 7 maggio 1995.

Non smarrire il coraggio nelle difficoltà e tribolazioni che spesso si incontrano nelle vie del Signore, se non si possono evitare, si possono superare e vincere con una piena confidenza in Colui che tutto può. Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, 338.

Che possono a nostro danno le tentazioni, se con l’aiuto della grazia che non manca mai, le disprezziamo e preferiamo piuttosto la morte che acconsentire al peccato? Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 34, p. 63.

Abbiamo dei nemici esterni, che ci sollecitano da ogni parte per distoglierci da Gesù e per farci allontanare da Lui; dei nemici interni, correlati all’egocentrismo, soltanto combattendo e vincendo, le potenze dell’anima, troveranno riposo. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 65.

Oh quanto saremo più felici, più giusti se conoscessimo il valore dell’anima che a volte rendiamo schiava, o per viltà o per ignoranza. Dio ci guida e ci difende, soltanto la confidenza in Lui ci rende vittoriosi. Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p.455.

La molla che ci muove più efficacemente, più generosamente e più perfettamente non è il nostro proprio interesse, ma il maggior gusto di Dio, il perfetto amore. Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p.442.

L’umanità ha bisogno di sperimentare l’amore e la misericordia di Dio. Ha bisogno di sentirsi amata per amare e accogliere la vita. S. Gv Paolo II alle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

Maria Domenica si consacrò al bene degli altri, non curando punto sé stessa, addossandosi pesi e fatiche che sembrano al disopra delle forze di una donna. Fidente immensamente in Dio non conobbe ostacoli per operare il bene. (Positio, p. 592, p. 182.)

Nella sua traboccante misericordia il Figlio di Dio si è reso prossimo facendosi egli stesso “servo sofferente” per guarire noi. S. Gv Paolo II alle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

Il carisma della carità dato dallo Spirito alla Congregazione delle Ministre degli Infermi, di San Camillo, che ne stabilisce l’indole e il mandato nella Chiesa, è costituito dall’esercizio delle opere di misericordia corporali e spirituali verso gli infermi. Cost. art. 45, p. 35.

Lo Spirito Santo, che sempre prende dalle inesauribili ricchezze di Cristo per distribuire nella Chiesa nuovi doni di luce e di grazia (Gv16,14), pose nel cuore e nella vita della Fondatrice una singolare vocazione a servire i malati, ad imitazione e prolungamento del ministero stesso di Gesù. S. Gv Paolo II alle Suore Ministre degli
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Siano rese grazie a Dio per avere suscitato nella Chiesa per mezzo della beata Maria Domenica Brun Barbantini, la Congregazione delle Ministre degli Infermi di San Camillo, per testimoniare nel mondo la carità di Cristo verso gli infermi. Cost. art. 1, p. 19.

“Servite il Signore nella gioia” (Sal. 99), siate generose/i nell’intraprendere tutto per amore di Dio e per la sua maggior gloria con una confidenza senza limiti nel divino aiuto. Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. VII, art. 5, p. 249.

Donna di Dio, testimone di tenerezza e misericordia di Dio

Profilo di Suor Romualda  Sr. Bernardetta Violini Irma Mugnai, Sr Romualda, nasce il 19 febbraio 1938, a Faltona – Castel Focognano, un paesino del Casentino in provincia di Arezzo. I genitori Guido e Gina Butteri erano cristiani ferventi impegnati nell’educazione e nella crescita della loro numerosa famiglia di sei figli, provvedevano al loro sostentamento con il lavoro dei campi.  Irma era la più piccola, viene battezzata otto giorni dopo la nascita (27/02/1938), cresimata all’età di sette anni (6/10/1945). Trascorre una infanzia serena frequentando la scuola elementare e il catechismo.
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Di fronte all’oceano sconfinato di eccessivo amore dell’Eucaristia la mente umana si perde: amore effettivo a tutta prova, affettivo in tutte le circostanze Se saremo fedeli nell’imitare Gesù, saremo felici per sempre. Beata Maria Domenica, Scritti, Scritti, Lettera 28, 54.

Chi mai può comprendere e penetrare la vastità l’immensità, la profondità dell’amore che Gesù ci ha dimostrato nell’Istituzione del SS.mo Sacramento? Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento p. 182.

La tua orazione sia costante, umile, fervorosa, accompagnata dalla viva fiducia di ottenere la grazia per i meriti di Gesù Cristo (1 Cor.13,6). Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 41, p. 80.

Fidiamoci senza riserve della infinita bontà di Dio, Figli di un tal Padre che dobbiamo temere? Dobbiamo preoccuparci soltanto di non disgustarlo e di corrispondere all’amore che ci porta. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 40, p. 79.

Cammina alla mia presenza: medita chi sono e cosa ho fatto per te. Io sono via, verità e vita (Gv. 14,6), cammina in quella via che ti ho tracciata, senza rispetti umani, senza cercare la propria soddisfazione, ma solo la mia maggior gloria. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

È in fede che noi godiamo la Divina presenza; è con mille distrazioni e difficoltà che noi lo serviamo e lo amiamo, ma è pure di fede che Dio è sempre con noi. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Cammina alla mia presenza: segui i miei insegnamenti, sii mortificata/o, umile, docile, sempre disposta/o a fare ciò che a me piace, secondo l’obbedienza che ti verrà richiesta da chi ti guida per amor. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Cammina alla mia presenza, in questa via troverai la verità, scoprirai l’inconsistenza di tutto ciò che passa, attrae i sensi, lusinga le passioni e inganna; conoscerai che la verità è in me, mi amerai al di sopra di ogni creatura e mi troverai sempre in ogni luogo. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Cammina alla mia presenza: medita chi sono e cosa ho fatto per te. Io sono via, verità e vita (Gv. 14,6), cammina in quella via che ti ho tracciata, senza rispetti umani, senza cercare la propria soddisfazione, ma solo la mia maggior gloria. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Ricorda la massima: “Iddio mi vede”, insegnamento dato da Dio stesso ad Abramo: “Cammina alla mia presenza e sarai perfetto” (Gn 17,1). Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. VI, art. 9, p. 225.

Il tuo cuore è tutto raccolto in Dio, desideri soltanto di piacere a Lui, questo è un dono che egli ti fa e tu devi apprezzarlo ed essergli grata/o donandoti tutta/o a Gesù. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 19, pp. 39-40.

Coltiviamo il vero amore, l’unico amore che ci porta a dominare le nostre passioni, l’amore costante di Dio: preghiera, confidenza e fiducia in Dio, abbandono alla divina volontà. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 66.

Se cercherai il gusto di Dio e non il tuo, eviterai di cadere nella presunzione, il demonio può farti credere di essere molto avanti nella virtù, oppure ti getta nello sgomento ingigantendo i difetti da te commessi per fragilità e senza avvertenza. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 18, p. 36.

Trattenendoti a considerare se avanzi o meno nello spirito, oltre a cercare te stessa/o, dimostri di non amare Dio per se stesso, ma per il tuo bene, è più perfetto l’amore di Dio per Iddio. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 18, pp. 35-36.

Ti avverto di non attaccarti alle consolazioni e delizie spirituali; accoglile con gratitudine, ma il tuo cuore sia distaccato anche da esse e sia interamente assorto in Dio; apprezza i doni, ma ama solo e unicamente il Donatore. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 19, p. 39.

Prima di entrare in Chiesa, crea un clima di raccoglimento, allontana i pensieri legati alle cure temporali, medita e rifletti sull’amore di Gesù verso di te e la tua poca corrispondenza. Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 4, pp. 390-391.

Se ti senti attratta all’intimità, alla quiete, smetti di parlare e ascolta con tranquilla consolazione la voce del tuo Dio, che con tanta bontà si degna parlare al cuore delle sue benché indegne creature. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 19, p. 39.

Con San Francesco di Sales e tanti altri insigni direttori di spirito, ti invito ad iniziare la tua orazione con il discorso, con la conoscenza del tuo nulla, pensando alla passione di Gesù e ai suoi divini attributi. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 19, p. 39.

Se all’inizio dell’orazione Dio   attira a sé la sua creatura e parla al suo cuore (Osea 2, 16) facendole gustare i suoi favori: la rimprovera dei suoi errori, la illumina, la guida nelle sue vie; perché tirarsi indietro per adempiere alcune modalità  dalle quali egli la vuole dispensare? Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p.
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Andiamo all’orazione con fiducia in Dio, serviamoci dei mezzi ordinari suggeriti dai santi; se il Signore ci vuole regalare l’unione intima con Lui senza nostra fatica, corriamo a Lui, lanciamoci nelle sue paterne braccia; ascoltiamo Lui, camminando con sincerità. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera  35, p. 68.

Tu sei ancora bambina nella via del Signore, egli ti porge la mano, ti tratta con bontà, ti accarezza. Confida in Lui e tutto spera, non temere di essere illusa, il demonio non eccita all’umiltà, ma alla superbia, non all’orazione di quiete e di unione, ma alla dissipazione di spirito. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera
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Lo scopo principale dell’orazione mentale, consiste: 1° nel conoscere l’infinita bontà di Dio e l’amore che ci ha dimostrato nel patire e morire per noi; 2° nel riconoscere il nostro nulla, la nostra poca corrispondenza. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 67.

Dio può fare grazie a chi vuole, quando vuole. Non sarebbe stolto colui che invitato dal re, volesse trattenersi in anticamera per raccomandarsi ai servi che lo ammettano alla sua presenza? Ma per non cadere nell’inganno, diffidiamo di noi stessi, della nostra immaginazione o del comune nemico.   Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 68.

L’anima attratta da Dio al puro amore, rimanga il più possibile nel raccoglimento, tranquilla nell’obbedienza alla guida spirituale, disprezzi le tentazioni, si fidi di Dio, diffidi di sé e tutto speri dalla sua infinita misericordia. Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 18, p. 35

“Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”; Quando si ama molto, si pensa sempre all’oggetto che si ama, Gesù non merita tutti i nostri affetti? Che poteva fare di più Gesù per noi? Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 14, p. 28.