Gli occhi limpidi della piccola Maria Domenica (6 anni) vedono sgorgare dal calice il sangue di Gesù, segno di vita (Lv 17,10-11), e di redenzione; questo primo incontro con Gesù, Verbo della Vita (1Gv 1,1), la porta a vedere con gli occhi del cuore, ogni umana sofferenza. 

Ricerche e studi, pp. 42-43; Testimone della tenerezza, p. 19.

Il riposo la quiete, la consolazione delle anime giuste è la croce sulla terra e il possesso di Dio nell’eternità. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p.441.

Si pensi alla fermezza di fede di Abramo, sta per troncare il capo di quel figlio dal quale attendeva una numerosa discendenza secondo la promessa di Dio. Abramo è pronto ad obbedire e spera contro ogni speranza. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 452.

Concedimi o Gesù di dimenticare me stessa, di lasciarti vivere e agire in me, sarà perdermi nell’abisso del mio nulla per trovare te, godere te, possedere te, questo è l’unico necessario raccomandato nel tuo Vangelo. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 10, p. 406.

Le difficoltà, gli ostacoli, le spine, sono giganti mostruosi per coloro che hanno paura e non confidano nel divino aiuto, i venti contrari servono a purificare l’oro della carità e a rendere più luminosa la nostra fede. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 81.

Le opere di Dio portano l’impronta della croce e senza croce non si entra in cielo. Coraggio, se il Signore è con noi, se ci invita a camminare con Lui, ci darà anche lo slancio nel portare la croce e seguirlo. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 462.

L’anima che ama sta salda in ogni avversità, tutto vince, l’amore del suo Dio la compensa abbondantemente di tutto. Scritti, Autografo, p. 453.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 71 p. 143.

La confidenza in Dio ci rende generose e pronte a qualunque sacrificio e capaci di affrontare la tribolazione. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 34, p. 63.

Ama, soffri, confida, Gesù ha tanto sofferto per te e in cambio non chiede che amore accompagnato da una grande fede. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 71 p. 143.

La tua volontà è pronta a dare a Dio prova del tuo amore in cambio di quello che Gesù ti ha dimostrato nel patire e morire per te? 

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 71 p. 143.

Concedimi o Padre, per la Passione di Gesù, un dolore perfetto, un umiltà profonda, un amore ardente. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 2, p. 388.

LA GUARIGIONE MIRACOLOSA

LA GUARIGIONE MIRACOLOSA
per intercessione della beata Maria Domenica Brun Barbantini

Il miracolo è lo svelamento della potenza di Dio e della sua misericordia verso l’uomo bisognoso e in difficolta. È il segno della nuova creazione, già in atto, ma ancora in cammino verso il suo compimento! La chiesa implora dal Signore un miracolo in vista della Canonizzazione come segno o sigillo di Dio sull’atto solenne della Canonizzazione!
Tra le diverse guarigioni ottenute dal Signore per intercessione della beata Maria Domenica, la commissione della Santa sede, composta da medici e teologi, ha scelto quella che ora vi raccontiamo per la beatificazione.
La guarigione miracolosa riguarda il Sig. Pietro Galmacci, 36 anni, nativo di Bibbiena (Arezzo), che la notte del 6 – 7 maggio 1959 si ricovera nella Casa di cura Barbantini a Viareggio con la diagnosi di una “Pancreatite acuta – necrotico emorragica con peritonite e stato di shock”. Operato d’urgenza, fu richiuso con prognosi assolutamente infausta e a brevissima scadenza. Le condizioni del malato erano disperate; le figlie di Maria Domenica in servizio in Sala operatoria e nel reparto, assieme alla mamma, disteso il lenzuolo usato dalla Madre Fondatrice sul malato, si sono inginocchiate presso il suo letto ed hanno iniziato a pregare con viva fede, chiedendo a Maria Domenica di intercedere presso il Signore la guarigione del sig. Pietro. A distanza di qualche ora il paziente si riprende e alla moglie e al suocero dice di andare a casa dai bambini perché lui stava bene. La guarigione istantanea del Sig. Galmacci, avvenuta per intercessione della beata Maria Domenica, è stata completa e duratura; si è ripreso rapidamente, la mattina successiva all’intervento, i sanitari, che credevano di trovarlo morto, rimasero sorpresi di vederlo vivo e in buone condizioni.
Nel corso della sua vita la beata Maria Domenica ha vibrato di compassione verso tutte le miserie umane e risanato le ferite di tanti ammalati nel Nome del Signore; ora con la sua intercessione, ottiene dalla potenza divina, guarigione e salvezza per coloro che la invocano.
Siamo in cammino verso la canonizzazione, auspichiamo che Maria Domenica diventi presto Santa, sarà grande gioia per tutta la Chiesa; continuiamo ad invocarla con fiducia e riceveremo da lei aiuto e protezione.

– Bernardetta Violini, MI

Maria Domenica intercede e ottiene la guarigione di Sr. Crocifissa: “Tu sai o Madre delle Grazie, quale sia la volontà del tuo Divin Figlio Gesù, falla conoscere alla tua indegna serva che altro non brama che di seguirla”. “Oh Maria piena di grazia! Tu puoi tutto in Dio… Ottieni la salute a questa sorella. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 334.

Avendovi tanto amate su questa terra, vi amerò più utilmente e perfettamente in Cielo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p.339.

Se il Signore mi usa misericordia, in Cielo ci riuniremo dove la morte non può penetrare e dove saremo sempre felici in Dio senza timore di più allontanarci da Lui unico nostro amore. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p. 181.

In cielo saremo felicemente riunite e canteremo in eterno le glorie e le misericordie di Dio con un perpetuo alleluia. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 338.

Spero nella divina misericordia, nei meriti infiniti di Gesù, nella protezione della amorosa nostra comune madre, Maria SS.ma Addolorata, di San Camillo de Lellis, di S. Giuseppe, di tutti i Santi e Sante, del mio Angelo Custode, che l’anima mia sarà in luogo di salute. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p. 184.

Il mio più ardente desiderio, il mio ultimo voto, è quello di rivederci tutte unite nell’eternità beata; lo spero dalla misericordia di Dio, nei meriti di Gesù, nella protezione di Maria SS.ma Addolorata. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p. 185.

 Il purgatorio anche prolungato sarà una misericordia di Dio, pregate per me. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p.184.

Pregate per l’anima mia, per ottenere che possa uscire presto dal carcere del purgatorio e sarò sempre unita a voi in carità; spero di entrare in Cielo unicamente per i meriti di Gesù. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 338.

 Sì, le fiamme che tormentano le anime in purgatorio, le credo meno penose di quelle dell’amore che le attrae e le respinge dall’oggetto amato. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, 339.

Se faremo la morte del giusto, godremo in Cielo il premio promesso ai veri discepoli di Gesù che lo hanno imitato nella sua umiltà, carità, obbedienza al Padre fino alla croce.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, 185.

Le pene che accompagneranno la mia ultima malattia e la mia morte, le offro già adesso, a te o Gesù, le unisco alla tua passione in espiazione dei miei peccati.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, 183.

Leggendo la vita dei Santi scoprirai che tutti sono stati provati dalle tribolazioni, a confronto con le loro pene, le nostre sono inezie da bambini che non hanno i denti per masticare il pane secco, ne stomaco per digerirlo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 81, p. 158.

Senza dolore non si vive nell’amore. Dal tuo pietoso cuore che amo, imploro più amore e lo spero dalla tua misericordia, fa ch’io viva solo per te, di dolore e di amore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 9 pp. 404-405.

Leggi la vita dei Santi e dei martiri che hanno dato la vita per amore di Gesù Cristo e sentirai la spinta a compiere generosi sacrifici.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. VII, p. 224.

Vigilanza e orazione, è ciò che il nostro amoroso Maestro ci insegna con il suo esempio, S. Paolo raccomanda ai cristiani di Corinto di vigilare sui pensieri e le azioni, di prepararsi a patire per il nome di Gesù Cristo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 41, p.79.

La vita presente ci è data per raggiungere l’eterna felicità, il possesso di Dio, “colui che fa penitenza sarà salvo” (Lc 13,5).

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85, p.169.

I santi si sono fatti santi perché hanno faticato soltanto per la maggior gloria di Dio e non per riportare lodi e onori.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p. 180.

Anche su questa terra benché seminata di spine possiamo godere un saggio di quella beatitudine che assaporano i Santi in cielo; essi godono Dio svelatamene e però non potrebbero non amarlo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Rifletto: Se fosse questo il momento della mia morte sarei contenta? Certamente desidererei avere fatto una vita santa per morire della morte dei santi; voglio iniziare adesso, a vivere come vorrei essere vissuta in punto di morte.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 5 pp. 394-399.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. (Mt 5,6). Il Signore ci invita a seguire la via della perfezione cristiana con l’esempio e la parola.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p.178.

“Dalle sue piaghe siamo stati guariti” (1Pt 2,25), in ogni sofferenza è entrata la consolazione dell’amore partecipe di Dio, dalle sue piaghe è sgorgata la vita e la speranza.

Spe Salvi 39.

Torna al Getsemani a prendere coraggio da Gesù e ad imparare da Lui ad essere forte nella tua stessa debolezza. Coraggio, confida in Dio, avrai la tranquillità del cuore in tutte le circostanze.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 11, p. 407.

Lo Spirito Santo scocchi nel tuo cuore una di quelle saette capaci di infiammarlo e di farlo ardere del più puro amore, liberandolo da ogni ricerca dell’egocentrismo (amor proprio), dalla mediocrità e dalla tristezza.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 75, p. 148.

Che possono a nostro danno le tentazioni, se con l’aiuto della grazia che non manca mai, le disprezziamo e preferiamo piuttosto la morte che di acconsentire al peccato? Ricorda che il sentire non è peccato lo diventa soltanto quando dai il tuo libero consenso.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 34, p. 63.

Ricorda ciò che dice S. Teresa: il demonio teme le anime generose; per giungere al perfetto amore di Dio e vincere le suggestioni diaboliche non perdere il coraggio, prega il Signore per ottenere la consapevolezza della tua fragilità.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 34, p. 63.

Voglio pensare, parlare, agire, soffrire, per la gloria di Dio, con il retto fine di piacere unicamente a lui e non curarmi dell’applauso o del disprezzo degli uomini.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 4 p. 390.

La nostra instabilità è frutto e di poca confidenza in Dio, di poco coraggio nell’accettare le cose contrarie al proprio modo di pensare, e anche ai nostri buoni desideri.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 11, p. 407.

Amiamo, desideriamo di amare sempre più e in questo Santo amore troveremo il balsamo prodigioso per guarire tutti i nostri mali.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 452.

SCOPRIRSI FIGLI AMATI DA DIO

Carissimi in questo mese di ottobre dedicato alla missionarietà voglio condividere con voi la mia gioia di aver risposto in maniera definitiva all’amore di Dio. L’8 settembre nel mio paese nativo a Colle di Compito (Lucca) ho professato in perpetuo i voti di Castità, Povertà, Obbedienza e servizio agli infermi anche con pericolo della vita. È stato un evento che mi ha fatto sperimentare come Dio si prende cura di me. Sono stata circondata da tanto amore, tantissime persone, alcune che, neanche conoscevo si sono offerte generosamente spendendo il loro tempo, per organizzare al meglio questo giorno. Tutta la zona pastorale del Compitese si è unita; paesi diversi si sono messi insieme per starmi accanto e vivere con me questo grande evento di gioia. Questa comunione tra le persone, si è ancora di più consolidata nella missione camilliana che si è svolta nei giorni precedenti alla professione perpetua. Lì, in quei giorni ho capito che questa mia professione perpetua non era più un evento solo mio, ma di tutta una comunità e una congregazione che mi accompagnava, era un evento ecclesiale! Per questo ho il desiderio di condividere con tutti voi la mia gioia e la mia felicità, perché Dio ha dato un senso alla mia vita e io ho risposto il mio Si, ad una totale consacrazione a Lui. Ringrazio con il cuore pieno di gratitudine tutti loro e tutte le persone che in questi giorni mi sono state vicine con la preghiera e con l’aiuto concreto.
La mia vita è una meraviglia fin dal giorno in cui sono stata concepita, perché ho ricevuto tanto amore e la mia famiglia mi ha insegnato a non dare niente per scontato, ma tutto si riceve come grazia e dono di Dio, perché dietro ogni gioia che viviamo, c’è il sorriso di Dio e dietro ogni sofferenza c’è il suo abbraccio che ti chiede di affidarti a Lui senza se e senza ma.
Mia mamma ogni mattina quando si alzava diceva questa preghiera: “Gesù dammi le parole giuste per parlare ai miei figli” e Gesù ascoltava la sua preghiera, perché quando ero piccola cercava ogni occasione per parlarmi di Dio e del suo amore. Mi faceva osservare come nasce l’albero del pino e scoprivo la forza della vita. Quante volte si usciva in giardino a contemplare i fiori, le nuvole, il vento, e tutto mi riportava alla grandezza di Dio e al suo amore. Alcune volte accarezzando una rosa mi faceva sentire il suo profumo e mi diceva: “Vedi Caterina la bellezza di questa rosa, senti il suo profumo, non si può spiegare, come non si può spiegare la bellezza di Dio.”
La fede semplice e genuina dei miei genitori mi ha aperto gli occhi alla gratitudine e alla contemplazione, ma crescendo con gli anni ho iniziato a sperimentare che quell’amore non mi bastava più. Il mio cuore cercava un amore illimitato, autentico ed eterno. Ero sempre alla ricerca, ma niente e nessuno, riusciva a colmare ciò che il mio cuore desiderava. Tutto mi rendeva insoddisfatta, finché un bel giorno in preghiera finalmente scoprii un Dio follemente innamorato di me, che non è lassù nei cieli, ma è vivo e abita proprio dentro di me. Ho sperimentato grazie alla preghiera e alla Parola di Dio meditata tutti i giorni, che Dio mi ama in maniera folle e immeritata e anche dai miei fallimenti ed errori che mi hanno fatto soffrire per anni Lui aveva creato qualcosa di bello. Ho sperimentato che io Caterina Belluomini ai suoi occhi sono bella, perché sono sua figlia amata e per la prima volta nella vita ho avuto il coraggio di lasciarmi amare da Dio e la gioia in me è esplosa. Quel giorno ho capito che solo l’amore di Dio può cambiare e trasformare la mia vita, e la luce di Dio mi ha illuminato e fatto capire tanti errori che avevo fatto.
Spesso mi sono trovata a lottare con le mie sole forze umane, contro ferite e paure che portavo dentro di me, e più lottavo e più mi sentivo stanca, e ancora più ferita, e quel giorno ero davvero senza più forze e sfinita; ricordo che con le lacrime agli occhi ho gridato a Gesù di entrare nella mia interiorità e di aiutarmi a guardare i miei limiti e difficoltà con i suoi occhi, con gli occhi del cuore, e da quel giorno tutto è cambiato.
Essere missionari non è fare l’elemosina o fare ogni tanto qualche opera buona, ma essere missionari parte dal lasciarsi amare da Dio. È solo dentro la relazione d’amore con Dio che posso scoprire l’altro come mio fratello, e se io non mi sento degno di ricevere amore non sarò mai capace di amare veramente. Solo se mi sento amata da Dio e non giudicata da Lui, avrò il coraggio e la forza di amare e non giudicare le persone che ho accanto. E sarà da questo amore che Dio riversa su di me (e non dai miei sforzi umani) che trovo la forza e il coraggio di superare i miei difetti e instaurare relazioni più serene, perché sperimento che l’altro è anche lui limitato come me, ma anche lui figlio amato da Dio in maniera illimitata, quindi è mio fratello. Anche lui è dentro questo circolo d’amore, e la mia vita troverà pace solo se entro in questa mentalità Trinitaria cioè una mentalità comunionale.
È solo dentro questa relazione d’amore con Dio che il mio carisma di Ministra degli Infermi di San Camillo diventa luce, conforto, tenerezza per ogni malato, perché la grazia che mi viene da Dio mi fa contemplare in quel malato il volto di Gesù.
Ricordo che quando per la prima incontrai le suore Ministre degli Infermi di San. Camillo, mi colpì subito il loro modo di stare accanto ai malati, con una dedizione e una passione totale. Li servivano con delicatezza, come se avessero tra le mani qualcosa di prezioso, che va toccato con cura, e la cosa che più mi interrogava era il loro sorriso sempre presente sul loro volto che esprimeva tanta serenità e pace. Il mio cuore di giovane in discernimento si chiedeva: “ Come fanno queste suore che stanno sempre a contatto con la malattia e la sofferenza ad essere sempre così felici e serene?” Ora a distanza di ben 13 anni capisco e so dare una risposta. In questi anni con la grazia di Dio e la testimonianza delle mie consorelle che mi hanno dato l’esempio di un carisma incarnato nei gesti di tenerezza, ho sperimentato che è Gesù la nostra forza per stare con gioia accanto ai malati e alla sofferenza, e la nostra missione di consacrate è proprio quella di essere dei canali, degli intermediari, perché i malati sfogano la loro sofferenza su di noi quando ci condividono i loro dolori, e noi abbiamo il dovere di raccogliere ogni lacrima e portarla a Gesù. In quel luogo intimo e profondo di me stessa, in cui so che posso incontrare il mio Dio, lì ogni sera devo portare quelle lacrime al cospetto di Dio e depositarle nel tabernacolo interiore e allora sarà Lui a trasformare quelle lacrime in un sorriso, o in una grazia. Questa è la nostra missione di consacrate nella chiesa e nel mondo.
L’augurio che voglio fare a te che leggi queste righe, è proprio quello che ti senta amato da Dio e tu abbia il coraggio di lasciarti penetrare da questa misericordia e tenerezza di Dio; non importa quanti errori e quanti peccati hai fatto nella vita, nessun peccato o evento ti può togliere la tua identità di figlio, e di figlio amato da Dio… lasciati amare e tutto sarà più bello e gioioso. Lasciati amare da Dio e imparerai a guardare la vita con gli occhi del cuore, che sono gli occhi dell’amore, e l’amore è Dio!!… Lasciati amare…

Sr. Caterina Belluomini

FOTO E VIDEO a cura dello Studio VIDEOEVIDEO di MARCO SPAGNESI.

Il bravo chirurgo non si lascia prendere dall’ansia di guarire il paziente utilizzando subito i ferri sulle piaghe infette di persone debilitate, ma prima di tutto, provvede a debellare l’infezione e a ritemprare le forze. Scritti, Autografo p. 443.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 13, pp. 26-27..

Il mio cuore si dilata e conforta al pensiero che “dove più ha abbondato la colpa, più abbonda la misericordia di Dio”, come ha detto S. Paolo, (Rm 5,20).

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 43, p. 84.

La bellezza della natura richiama a lodare e ad amare Colui che ha creato ogni cosa per la nostra gioia e anche per la nostra ricreazione. O Dio buono, come non amare chi tanto ci ha amati?

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 9, pp. 16-18.

La campagna è un farmaco salutare sia per l’aria libera e sana che si respira, come pure, perché il contatto con la natura favorisce la concentrazione ed aiuta ad essere più uniti a Gesù.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 13, pp. 26-27.

Godo che abbiate il tempo buono e fate delle passeggiate. State allegre nel Signore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 13, pp. 26-27.

La gioia ci porta ad amare Dio, infonde vigore per superare tutte le difficoltà della vita spirituale, dispone alla dolcezza e carità verso il prossimo e all’affettuosa unione con Dio.

Brazzarola, Ricerche e studi p. 500.

San Bernardo suggerisce di stare alla presenza dell’Angelo custode, e far sì che le nostre azioni esteriori e interiori siano pure e senza macchia.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 69.

Farò tutte le mie azioni con purezza di cuore, per puro amore di Dio, ricordandomi che sono stata creata per amarlo e servirlo in questa vita e per goderlo eternamente in Cielo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 7, p. 401.

Piaccia al Signore, che i nostri desideri di realizzare buone opere non siano sterili e ci conceda di agire con spirito di puro amore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 12, p. 407.

Non temere, Dio non usa violenza al tuo cuore, egli ti invita ad una più soda virtù e ti chiede di corrispondere al Suo amore. Mantieni sempre il tuo spirito sereno, segui gli insegnamenti del Divin Cuore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo p. 456.

Se vivremo con serenità, saremo più disponibili a seguire il volere di Dio, “il mio giogo è dolce e il mio carico leggero e soave”, ha detto Gesù, (Mt 11,30).

Ricerche e studi, p. 500.

Non godremo perfetta pace, non acquisteremo la santa libertà di spirito, se non saremo tutte/i di Dio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p. 178.

La libertà di spirito si ottiene prima di tutto, con la preghiera confidente di figli verso un Padre amoroso che tutto può e vuole per il nostro vero bene; secondo, stando alla Presenza di Dio: quanto bene deriva dalla Presenza di Dio nostro Unico Bene!

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 68.

Se tu sarai fedele nel cercare la verità, acquisterai la vera libertà di spirito che ti condurrà alla vita eterna, vita
vera, vita felice, vita di amore, di perfetto purissimo amore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p.70.

La carità tutto scusa, tutto soffre (1 Cor 13,7), rimani con tranquilla fiducia nel cuore di Gesù, troverai sempre la pace e la forza.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 82, p. 161.

Piena di una gioia che il mondo non può dare grido con San Paolo: “Chi mi separerà dall’amore di Cristo?” (Rm 8,35).

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 1826, p. 427.

Nella mia vita le tribolazioni e le consolazioni mi hanno sempre accompagnato come due fide compagne così che durante la mia esistenza si sono sempre alternate grazie e misericordie straordinarie da me non meritate e tribolazioni di ogni genere.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 372.

Dio stesso aiuta la nostra fragile umanità di fronte alle prove e ci comunica a intervalli pace e tranquillità per camminare su una via a volte seminata di spine.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 316.

Sia ringraziata la divina bontà che mi sostenne in quelle angustie, per perdonare a chi ne fu la causa.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, pp. 314-317.

Nonostante la profonda ferita di essere considerata pietra di scandalo, restai tranquilla, recitai il Te Deum, per ringraziare il Signore dell’opportunità di soffrire qualche cosa per amor suo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, pp. 314-317.

“Beati i perseguitati per causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,10). Alcuni mi attaccarono nell’onore, questa calunnia si diffondeva in città, dinanzi a Gesù sacramentato rinnovai l’offerta di tutta me stessa.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, pp. 314-317.

Ricordatevi che dovete navigare nel mare di questo mondo spesso, per non dire sempre burrascoso, nel quale si può soccombere ad un luttuoso naufragio, cercate di non prevenire, ma di seguire in umiltà e fortezza, i consigli e gli esempi del divin pilota Cristo Gesù.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 338.

Se le tue passioni saranno forti e irruenti, la vittoria che con il Divino aiuto riporterai su di esse, sarà ancora più luminosa. Se vuoi servire il Signore preparati a portare la croce dietro di lui, e non qualunque croce, ma quella che piace a Dio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, pp. 315-316.

Di fronte alla calunnia Maria Domenica scusa i suoi avversari e prega per loro.

Beata Maria Domenica, Autobiografia, p. 315.

“Al di sopra di tutto poi, ricorda San Paolo, VI sia la carità che è il vincolo della perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori: perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti!” (Col 3,12-15).

Se hai amarezza nel cuore verso una sorella o un fratello, cerca di riconciliarti e chiedere perdono prima di ricevere la Santa Comunione (Mt 5,23-24).

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole art. 6, p. 233.

Desiderate sempre che il Signore vi renda capaci, e vi impegni per la Sua maggior gloria e il bene del prossimo, purificate le vostre intenzioni, prendete nuovo coraggio, chiedete a Dio e ai suoi ministri luce, consiglio, e agite con fiducia illimitata nel Suo divino e potente soccorso.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, 356.

In ogni attività ben riuscita datene per intero gloria a Dio. Se i vostri progetti falliscono benché creduti buoni, utili e graditi a Dio, riconoscetevi incapaci, ma senza perdervi d’animo ne in sterili lamentele.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, 356.

La lettura, il ricordo di quanto Iddio ha fatto per me, per voi, risvegli la vostra gratitudine, il vostro amore, la vostra fiducia nella bontà e protezione del nostro Divin Salvatore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia p. 337.

BEATA MARIA DOMENICA: “L’Angelo della consolazione”

La Beata Maria Domenica Brun Barbantini (l’Angelo della consolazione) nella pittura di Giovanni Lorenzetti F.

In occasione dell’Anno giubilare dei 150 anni dalla nascita al Cielo della nostra beata madre Fondatrice Maria Domenica Brun Barbantini (1868-2018), è nata l’idea di mettere in luce la sua giovane figura e la sua missione con un nuovo quadro rendendo visibile la sua missione ecclesiale accanto agli infermi. Dal racconto dei biografi, emerge che Maria Domenica, era per gli ammalati: “L’Angelo della consolazione”, titolo da noi scelto per questo dipinto e illustrato con dovizia di particolari dal prof. Giovanni Lorenzetti.
L’originalità di Maria Domenica, si manifesta nel suo cuore materno, ne trovate alcuni nel libro: Testimone della tenerezza o in altri libri. Sr Rosalia Batacchi, testimone oculare, descrive anche la tenerezza di Maria Domenica verso i bambini e i giovani: nell’800, la scienza medica non era sviluppata come ai nostri giorni e morivano tante mamme giovani a causa di malattie sconosciute, Maria Domenica le assisteva e spesso si occupava anche dei loro bambini, “le orfane, racconta sr. Rosalia, avevano in lei una madre, nutriva per tutte viscere materne le accarezzava, gioiva come fa una tenera madre quando si vede circondata dai suoi figlioletti. Assieme al beato Don Luca Passi si impegnava a togliere i bambini dalle strade, educarli alla fede, prepararli ad un mestiere, Nata, e vissuta a Lucca Maria Domenica muore il 22 maggio 1868 all’età di 79 anni, la notizia ha fatto il giro della città e dei dintorni, e ovunque risuonava il pianto dei poveri e dei malati per avere perduto una madre.
San Giovanni Paolo II°, nel 1995, proclamando beata Maria Domenica l’ha presentata al mondo icona della tenerezza e consolazione di Dio, con queste parole : “Essa ha lasciato una eredità ed una missione quanto mai attuale e preziosa: un amore evangelico, concreto per gli ultimi; un amore fatto di gesti di attenzione e di cristiana consolazione, di generosa dedizione e di instancabile vicinanza nei confronti degli ammalati e i sofferenti; ha espresso nel servizio agli infermi doti di coraggio, intelligenza, e intraprendenza; ella ha tradotto l’amore in quotidiano servizio agli emarginati e piagati” .
Nel quadro del prof Lorenzetti potremo ammirare l’intensità e la profondità di questa amorevolezza che viene dal cuore di Dio.
A nome della nostra Congregazione di Ministre degli infermi di San Camillo, ringrazio il prof. Giovanni Lorenzetti per l’immagine viva della beata Maria Domenica che oggi ci offre, una meravigliosa icona della tenerezza di Dio, avvalorata dalla presenza di Maria Vergine Addolorata e da San Camillo De Lellis, i due fari luminosi scelti dalla Madre Fondatrice a guida della sua famiglia religiosa. Grazie prof. Giovanni Lorenzetti per la creatività e competenza e grazie soprattutto per avere dimostrato una passione straordinaria nella realizzazione di questo meraviglioso dipinto che ci trasmette la forza profetica della testimonianza e della presenza della beata Maria Domenica, in mezzo a noi. Buona contemplazione!
Suor Bernardetta Violini

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Oh quanto è bella, utile e preziosa l’unione dei cuori quando uniti sono in carità, quando siamo vicine non avvertiamo il bisogno di pensare l’una all’altra come avviene quando siamo lontane.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 162.

San Francesco di Sales propone oltre all’Angelo custode a noi invisibile, un angelo visibile o aiutante spirituale che cammini assieme a ciascuno di noi nelle vie di Dio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p. 179.

Il Signore conoscendo la nostra fragilità e debolezza ci ha dato un angelo che ci guidi alla virtù, ci consigli nelle incertezze, ci difenda dai nostri nemici.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p.179.

Ricordatevi che il Signore ha grandi progetti su di voi, l’amoroso Gesù ferisca i vostri cuori, li renda aperti alla grazia che non mancherà di concedervi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 87, p.177.

A misura che la virtù, dono della grazia divina, risplenderà in te, si rallegrerà il Paradiso, prego il Signore di benedirvi e di accendere i vostri cuori di amore e gratitudine.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 30, p. 57.

Siate generose nell’intraprendere tutto per amore di Dio e per la sua maggior gloria con una confidenza senza limiti nel divino aiuto.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. VII art. 5, p. 249.

Dio per sua misericordia ci conceda la carità fraterna, saremo felici per sempre e ci rallegreremo delle poche pene che avremo sopportato con pazienza nel breve spazio della nostra vita.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 28, p.54.

O Maria Vergine Addolorata, icona vivente del nostro carisma, tu che sotto la Croce sei diventata nostra Madre, rendici partecipi della tua compassione, aiutaci ad essere testimoni fedeli dell’amore misericordioso di Dio.

Manuale di preghiere, p. 44.

“Maria Domenica è controfigura della Madre dei dolori”, il suo cuore materno trafitto dalla spada del dolore con la morte del figlioletto Lorenzo all’età di 8 anni, si è aperto come quello della Madre del Signore, ad una maternità spirituale universale verso l’umanità sofferente.

Sacra Congregatio de Causis Sanctorum Lucen, p. 54

Con Maria Vergine Addolorata, ai piedi della croce, imploriamo ogni giorno lo spirito di compassione verso le povere inferme, affinché la nostra presenza li sollevi nel corpo e nello spirito.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole Cap. VI art. 3, p. 223.

La carità fraterna è tanto gradita a Dio che ha patito ed è morto per l’amore che ci ha portato e ci porta, se saremo fedeli nell’imitarlo ci promette l’eterna beatitudine.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 28, p.54.

Attende tibi, attendi a te stessa/o, ai motivi che ispirano la vocazione che Dio ti ha dato e sono: la maggior gloria di Dio, il servizio delle inferme, la tua santificazione.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 87, p. 175.

Parla sempre con stima degli altri, ammira le loro virtù, guardati dal biasimare alcuna/o per i suoi difetti, ma raccomandala/o al Signore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p.180.

Preghiamo la nostra amorosa Madre Maria SS.ma, perché ci ottenga l’umiltà e tutte le virtù che da noi richiede il suo diletto figlio Gesù.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 84, pp. 29-30-31.

Non vi siano mai gare e gelosie tra voi, ma con un solo cuore, un solo spirito, una sola volontà, seguite il progetto di Dio, che vi guida per mezzo dell’obbedienza a chi lo rappresenta su questa terra.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 84, p. 165.

Amatevi gli uni gli altri nella carità, siate umili, pazienti, obbedienti, e vivrete una vita tranquilla.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento p.185.

Non so esprimervi la consolazione da me provata nel sentire che tra voi c’è concordia e unione, e per la carità che avete verso le povere inferme, membra di Gesù nostro sposo. Scritti, Lettera 84, p.165.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 163.

L’unione dei cuori nella famiglia è una grazia, un dono della bontà del nostro amoroso Salvatore; il mezzo per dimostrare al Signore la nostra gratitudine ai suoi benefici e per riceverne dei nuovi è l’umiltà.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 163.

Gesù ha promesso di essere presente tra due o tre persone riunite nel Suo Nome, non lo sarà ancor più in mezzo a noi, unite/i con l’unico desiderio di sollevarlo nelle sue pene, di assisterlo nella sua morte, nelle persone povere ed inferme?

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 43, p.85.

Sia benedetto il Signore che nella sua amabile carità, si compiace di unire tanti cuori, per formare un solo cuore che cerchi soltanto di piacere a Lui, d’amare Lui, di servire Lui con amore e impegno nella persona delle povere inferme.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 163.

Oh quanto è bella, preziosa, l’unione dei cuori, quando sono uniti in carità.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 162.

“Servite il Signore nella gioia” (Sal 99), si formino le giovani non ad una santità debole, cupa o malinconica, ma, a quella carità ilare e attiva che anche di una donna debole sa formare un’eroina.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole, Art. 5, p. 249.

Noi non saremo mai contente, non godremo perfetta pace, non raggiungeremo la tranquillità di spirito se non saremo tutte di Dio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p.178.

Saremo felici se in questa breve vita i nostri affetti, i nostri desideri e pensieri saranno rivolti all’amore di Gesù e al desiderio del Paradiso.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.122.

Pensa spesso che la vita è un soffio, assomiglia al vapore che presto si dissipa, aspiriamo alla vera vita: vita eterna, vita felice. Qual maggiore felicità di godere Dio, per tutta l’eternità? Non temere più di perderlo!

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.122.

Il Signore avrà sempre misericordia di chi lo serve con purità d’intenzione, ha promesso: “nemmeno un capello del vostro capo perirà” (Luca 21,18). 

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 65 p. 134-135.

Di fronte ai tuoi dubbi domanda consiglio; agisci con pura intenzione, con la certezza che: “tutto posso in colui che mi dà forza” (Fil 4,13).

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 65, p.134.

Pensa, parla, agisci sempre con rettitudine, senza doppiezza, con semplicità e libertà di spirito che nasce dalla fiducia e confidenza in Dio.   

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 65, 134.

Allontana da te i cattivi pensieri, se ritardi a scacciarli, umiliati subito senza fermarti a ragionarvi sopra, ti porterebbe a perdere il coraggio e la pace del cuore. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 65, p. 134.

Sii sempre gentile con tutti, ma inflessibile quando si tratti di offendere Dio e di mancare alla carità verso il prossimo. Possa tu coricarti la sera sempre contenta per avere compiuto qualche buona azione, stai sempre allegra e tranquilla.  

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 63, p.129.

Ricorda i tuoi doveri verso te stessa: Tieni presente al tuo spirito l’insegnamento evangelico: che gioverà all’uomo guadagnare tutto il mondo se poi perde l’anima? (Mt. 8, 8,36).  

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.122.

Ricorda i tuoi doveri verso il prossimo: puoi fare tanto bene dando buon esempio con le parole e con le opere; cerca di fare del bene a tutti; parla bene degli altri, non mettere in luce i loro difetti.  

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.121.

Medita con frequenza la Passione di Gesù; preparati con umiltà e confidenza filiale a ricevere Gesù nel tuo cuore; prega con brevi giaculatorie: Gesù salvami, Maria sii la salvezza dell’anima mia. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.121.

Ricorda i tuoi doveri verso Dio: se ami Dio sopra tutte le cose, se per amor suo rinunzi al tuo egoismo; se sei fedele negli esercizi di pietà. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 59, p.121.

Rifletti sul fine per cui siamo creati: glorificare Dio, indirizzare le proprie azioni alla maggior gloria sua, camminare sulla via della santità nell’osservanza della divina legge. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 62, p. 126.

Coraggio tutto si può con il divino aiuto, si perda tutto, ma non si perda Iddio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 86, p. 172.

Iddio si dà tutto a noi, ha patito ed è morto per salvarci, ma richiede la nostra fedele ed amorosa risposta; non si accontenta di una parte del nostro cuore, lo vuole interamente; o tutto, o nulla. E non lo merita?

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 88, p. 178.

Ravviviamo la nostra fede e diciamo con S. Paolo: Io non mi glorio che nella mia debolezza; “quando sono debole è allora che sono forte” (2 Cor 12,10).

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 43, p.84.

Missione camilliana

Dal 5 al 7 settembre si terrà la missione camilliana nella Parrocchia di Santa Maria Assunta- Colle di Compilo (Lucca). E si conclude con la professione perpetua di Sr. Caterina Belluomini l’8 settembre 2019, ore 17,00.

Quest’opera che è la perfezione della carità come tutte le opere buone presenta grandi ostacoli, ha i  suoi  scogli, le  sue spine, ne  posso  dare testimonianza.

Beata Maria Domenica, Scritti,  Lettera 41, pp.80-81.

Il Signore si serve di questo debole strumento per la sua maggior gloria, vorrei dimostrare tutta la mia gratitudine corrispondendo ai suoi disegni.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 5, p.10.

Voglio dedicarmi agli infermi con una carità senza limiti, dolcezza, umiltà, zelo che disprezzi la fatica, per essere utile al prossimo per amore di Dio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 7, p. 401

La Madre Fondatrice Maria Domenica “passava ore intere in ascolto dei malati e delle persone che da lei attendevano sollievo e conforto nelle loro tribolazioni.

Positio, p. 778.

Perseverate in spirito di carità a servire le membra inferme di Gesù Cristo, e a mantenere nella famiglia l’unità, la  concordia e la pace.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 338

Visitare, assistere, servire, gli ammalati, con l’affetto di una madre amorevole verso il suo unico figlio  infermo e con   il  cuore modellato su quello di Gesù Cristo e tutto avvampante della di lui carità.  Art. 43, p. 34.

Restando unite intimamente a Gesù e a Lui configurate, voi potete essere per tanti fratelli e sorelle le sue mani, il suo sguardo, e il suo cuore, secondo il luminoso esempio di San Camillo de Lellis.

San Gv Paolo II, 2002.

“Lo Spirito del Signore è su di me, mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri” (Lc 4,18-19), “a fasciare le piaghe, ed altri somiglianti servizi”.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. V. introd. art.4,  p. 214.

Mi rallegro con voi che vi prendete cura dei malati Oh ne sia ringraziato l’amoroso Gesù che vi dà salute e buono spirito di carità. Egli stesso sarà il vostro premio nella eternità.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 20, p.41.

Buono è assistere le inferme nel corpo, ma ottimo orientare tutto alla loro salvezza.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. V, art.4 p. 214..

Servire nostro Signore nella persona delle povere inferme con generosità e purità d’intenzione, pronte a esporre la vita per amore di Gesù morto sopra una croce per noi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole  1, art. 11.

“Beati gli afflitti perché saranno consolati” ( Mt 5,4)). Gesù vi chiama con tanta misericordia e predilezione a servirlo nelle persone povere, malate e moribonde.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 337

Chiediamo al Signore con umiltà e fiducia: aiuto, consiglio, fortezza, amore, e saremo esauditi. Fa meraviglia il fatto che un cieco non vede, un sordo non sente, un balbuziente non parla beneCiò che ci sorprende è che il cieco non chieda la luce, il muto non chieda la parola, lo storpio non cerchi un appoggio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 67, p.138.

Per ottenere l’umiltà d’intelletto, dobbiamo esaminare cosa siamo, cosa possiamo,  cosa facciamo; consapevoli di essere sorretti dalla grazia  di Dio, che non manca  mai  in un’anima umile. 

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 164. 

La persona umile gode anche qui in terra una grande pace di spirito; vive tranquilla, perché di fronte a situazioni spiacevoli non si perde in lamentele, pensa di meritare peggio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera  83,  163.

Non perdersi mai di coraggio di fronte alla nostra fragilità e al pericolo di cadere in nuovi difetti, ma confidare nell’amoroso Cuore di Gesù, sempre pronto a soccorrerci, a misura della nostra fiducia nella sua misericordia.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 86, p. 171.

Essendo l’orgoglio così nocivo all’anima, alla nostra eterna beatitudine, cerchiamo di sradicarlo dal nostro cuore. Iddio ci illumini per conoscere quello che siamo e per diventare veri umili di cuore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85, pp. 168-169.

L’orgoglio è il più pericoloso di tutte le altre passioni, perché corrompe le nostre migliori azioni e trova il modo per insinuarsi in tutte le opere virtuose.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85,  168.

La persona che non è umile cerca di essere stimata e lodata, è tanto pronta a parlare quanto indocile nell’obbedire e tacere; esprime il suo orgoglio nei gesti, negli sguardi, nella voce.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85, p. 168.

Dove manca la sincera umiltà non ci può essere vera virtù.  Il nostro orgoglio ci travisa  tutto, acceca l’intelletto,  corrompe la volontà.  Chi non è umile non  accetta  la correzione;  cerca  di  giustificare  i suoi  torti, si lamenta    con gli altri   per ogni minima  offesa  e  cerca  di  vendicarsi.

Beata Maria Domenica,  Scritti, Lettera 85, p. 168.

Troviamoci spesso nel Sacro Cuore di Gesù, là troveremo la forza  e la  virtù per  vincere noi  stesse/i,  e per alimentare  un vivo desiderio di essere tutte/i di Dio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera  50, p.100.

Il Signore ti ricolmi  delle  sue  benedizioni, ti  riempia   del  suo Santo Amore  e ti faccia vivere sempre  nel suo divin  Cuore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 56, p.116.

Per ottenere l’umiltà è necessario chiederla al Signore. Il vero amore di noi stessi ci porta ad amare Dio nel modo più  perfetto, ad essere  unite/i a Lui  e beate/i per tutta l’eternità.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85,  169.

Il vero amore di noi stessi ci conduce ad essere umili di cuore come piace al Signore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera  85,  169.

Il vero amore di noi stessi ci fa amare e stimare gli altri, ci insegna a correggere le nostre cattive inclinazioni, a perdonare le offese, a non ostinarci nella nostra opinione.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85, p. 169.

L’amore di noi stessi che dobbiamo coltivare, ri­guarda la maggior gloria di Dio e il vero bene dell’anima nostra, consiste nel compiacere Gesù imitando le sue virtù.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 16, 29-30-31.

Mantieni sempre il tuo spirito tranquillo, modella il tuo cuore con gli insegnamenti del divin cuore.  Iddio non ti chiede grandi cose, conosce la tua debolezza, la sua legge è soave, ma vuole che perseveriamo nei buoni.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 456.

Metti la tua fiducia nell’amorosissimo Cuore di Gesù; sii  costante   nella  carità, nei buoni propositi,  tollera per amore di Dio  le sofferenze  fisiche e spirituali.

Beata Maria Domenica,  Scritti,  Lettera  86,  p.172.  

Prendi coscienza della tua debolezza, aumenta la confidenza e la fiducia di ricevere  quel tocco potente  di grazia riservato dal Signore misericordioso ai veri confidenti.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo,  440.

La pace del cuore è un tesoro prezioso, l’unico bene che possa godersi qui in terra, ma questa bella pace solida e duratura non può gustarla chi non è umile.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p.163.

Se cadi in qualche mancanza umiliati subito, chiedi perdono a Dio, senza angustiare il tuo spirito, con il pericolo di perdere la pace del cuore.

Beata Maria Domenica, Lettera 86, p. 172.

L’umiltà di cuore e di intelletto è quella virtù che fa santa violenza al Sacro Cuore di Gesù; le anime più umili sono e saranno sempre le più favorite dal Signore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 83, p. 163.

La vera umiltà consiste nel conoscere noi stessi, la nostra miseria e fragilità, la grandezza e bontà di Dio verso di noi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 67, p. 137.

La mia dimora sarà sempre nel Sacro Cuore che mi eleggo per cella.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 7, p.401.

Fa’ o Gesù amabilissimo che il tuo santo Spirito scenda su di me, mi riempia di amore perseverante, mi conceda i suoi doni, specialmente il dono della vera sapienza per conoscere la tua volontà, ed eseguirla prontamente e perfettamente. Il dono della fortezza per superare gli ostacoli  che  incontrerò  nel tuo divino servizio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 2, p. 390..

Cerca con il divino aiuto di riportare ogni giorno qualche vittoria, sarai felice se combattendo e vincendo otterrai il dominio di te stessa/o, del tuo cuore, e orienterai le tue passioni al servizio di Dio e a vantaggio dell’anima.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p. 183.

Se vuoi piacere a Dio e godere la pace del cuore, la tranquillità dello spirito: “opera il bene e confida in Lui “(Tm. 6,18) dice lo Spirito Santo

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 86, p.169.

Di a Gesù che vuoi appartenere a Lui, che ti faccia grazia di tenerti unita/o a sé fino alla morte, e dopo ti ammetta con gioia al possesso di sé nella gloria.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 64, p. 132.

Rinnova l’offerta del tuo cuore a Gesù, dona a Lui con generosità quanto hai più caro al mondo perché ne disponga per la sua maggior gloria e secondo la sua infinita misericordia.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 64, p. 132.

Ama Gesù con tutto il cuore, ama con il cuore di Gesù, perché il tuo cuore è già suo,  egli si degni  purificarlo  e renderlo sempre più degno  di Lui.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 26, p.51.

Io non ho più cuore avendolo donato a Gesù, dunque non penso, non opero, non amo più col mio, ma con il cuore di Gesù.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 1, p. 387.

“Beati i miti perché erediteranno la terra” (Mt 5,5). L’umiltà del Cuore di Gesù è il fondamento di tutte le altre virtù: Imparate da me, che sono mite e umile di cuore (Mt. 11, 29).

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 85, p. 167.

Dal paradiso vi amerò con maggior  perfezione possibile e pregherò per tutte/i con più efficacia di quello che ho potuto fare su questa terra.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, pp. 184.

Se avrò la bella, la desiderata, ma non  mai  meritata  grazia di godere  Iddio  nella celeste patria,  sarà a vostro vantaggio perché avendovi tanto amate/i su questa terra, vi amerò più utilmente e perfettamente in Cielo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 339.

La Provvidenza ci darà i mezzi per fare fiorire un’Opera che tanto a Lui piace, e che prodigio di sua misericordia ha sostenuta e dilatata fino ad oggi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 43, p.84.

La pace, l’unione che regna in questa famiglia è una gran consolazione al materno mio cuore; questa è la grazia che ho sempre chiesta all’amoroso e misericordioso Gesù, perché dove regna la pace vi è sempre Iddio e la sua grazia.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 17, p. 32.

Siamo generose/i con chi senza misura è stato generoso con noi fino a darci tutto sé stesso.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p.438.

Invochiamo con tutto il cuore lo Spirito Santo perché infiammi il nostro cuore e lo dilati per amare sempre di più. Non ci fermiamo in sterili desideri.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 10, pp.19-21.

O grande Iddio vorrei essere capace di una immensa gratitudine come è stata immensa la tua misericordia verso di me e verso questa famiglia, Maria SS.ma nostra speciale avvocata ti ringrazi per noi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 372.

Chi serve il Signore, esulta di gioia anche in mezzo alle pene, le potenze dell’anima sembrano tutte trasformate in Dio, godono in un abbandono totale in Lui.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 316.

Oh come risalterebbe sempre di più la divina misericordia a favore di una miserabile e indegna creatura quale io sono, se avessi tempo e capacità di descrivervi le difficoltà le calunnie smascherate e il trionfo sempre della divina grazia in tutto quello che intrapresi per amore di Dio e per il vantaggio degli infelici.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 313.

L’amoroso mio Signore si è spesso compiaciuto di alternare le tribolazioni e i conforti, in chi vuole sinceramente servirlo per farci conoscere che l’uomo non può nulla per sé stesso, ma tutto può in Dio che lo conforta.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 303.

Le Opere di Dio non sono mai disgiunte dalle contraddizioni e dalle difficoltà; basti sapere che la misericordia di Dio ci sostiene nel superare opposizioni e ostacoli.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 276.

“Siate misericordiosi come il Padre vostro celeste è misericordioso” (Lc 6,27-36).

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap V introd. p. 212. 

Questa famiglia religiosa e laica “da me fondata conservatela, accrescetela; vi raccomando l’unione tra voi, me lo promettete?

Beata Maria Domenica, Positio, p. 763. 

Iddio, si serve di strumenti deboli per realizzare opere meravigliose, per far risaltare la Sua onnipotenza e per far risplendere nel mondo la sua infinita misericordia.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 337.

Provavo vera consolazione e conforto nel dedicarmi a sollievo delle povere inferme e moribonde. Il Signore mi ha dato la forza per vincere le difficoltà, unita alla sicurezza che Dio voleva affidarmi questa missione.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 317.

Dio voleva che io lo servissi nelle sue membra inferme, oppresse dai languori e dalle miserie; una rugiada celeste scese dentro di me e suscitò nel mio cuore la confidenza e l’abbandono alla divina volontà.

Beata Maria Domenica, Scritti. Autografo p. 439.

Ammirate la misericordia di Dio trionfare in un cuore appassionato. Che bisogno egli aveva di me per l’opera sua? Non poteva ispirare altri meno indegni di me?

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 274.

Chi mi costringeva ad assumere impegni superiori alle mie forze? Nessuno; sentivo in me un grande impulso a cooperare in ciò alla gloria di Dio. Chi non ammirerà la bontà e l’infinita pazienza di Dio manifestata anche in quest’opera tutta sua?

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, p. 276.

Quando si avvicinava al letto delle povere inferme, Maria Domenica, sembrava l’angelo della consolazione, tanto era l’affetto con cui prodigava tutti quei soccorsi che richiedevano le loro infermità.

Beata Maria Domenica, Positio, p. 686.

La nostra fondatrice Maria Domenica accolse con uguale amorevolezza le orfane, le infelici, esse avevano in lei la Madre, trovavano sostegno e conforto, tutte furono da essa amate come figlie, ricevevano l’educazione religiosa e civile.

Beata Maria Domenica, Positio, p. 746.

Che cos’è perdere tutto, quando troviamo Dio? Io l’ho trovato e l’ho trovato tutta misericordia. Così, piena di gioia, di una gioia che il mondo non può dare, grido con San Paolo: “Chi mi potrà separare dall’amore di Cristo?” (Rm 8,35).

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 427. 

Con un cuore modellato su quello di Gesù Cristo, e infuocato della sua carità, ci prendiamo cura dei malati e dei moribondi nel corpo e nello spirito.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. V. art.1, p. 213. 

Possiate essere fedeli alla vocazione e al servizio che non potrebbe essere migliore che voi date ai poveri di Cristo, ai malati, ai sofferenti. E’ grande cosa essere chiamate a questo servizio.

S. Paolo VI, Udienza Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

“L’amore della beata Maria Domenica nei confronti degli ammalati e dei sofferenti è un amore fatto di gesti concreti di attenzione, di cristiana consolazione, di generosa dedizione e di instancabile vicinanza”.

San Gv Paolo II, P.za San Pietro, 7 maggio 1995.  

S. Gv P. II ha proclamato la beata Maria Domenica “Immagine vigile e premurosa del Buon Pastore”, testimone fedele “di un amore evangelico concreto per gli ultimi, gli emarginati, i piagati.

San Gv Paolo II, P.za San Pietro, 7 maggio 1995.

Dio è giustizia, “Dai a Cesare ciò che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio” (Lc 20,25)

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 6, p. 399.

Amatevi gli uni gli altri, amate lo stato in cui, per sua misericordia, Iddio vi ha posto.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, pp. 184-185.

Amate Dio con tutto il cuore, sopra ogni altra cosa; amate le sue creature, specialmente se inferme e moribonde, in esse visitate, assistete, servite, Gesù: Dio umanato.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, pp. 184-185.

Preghiamo la nostra amorosa Madre Maria SS.ma, perché ci ottenga l’umiltà e tutte le virtù che da noi richiede il suo diletto figlio Gesù.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 16, p.31.

In questo mese consacrato alla nostra amorosissima Madre Maria, non cerchiamo, non chiediamo altro, che l’adempimento della Divina volontà sopra di noi, e che il divino amore ci consumi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 81, p.158.

“Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5,7); Vi raccomando le povere inferme e i poverelli, assistete le une, soccorrete gli altri.

Beata Maria Domenica, Positio, p. 763.

Dio è giustizia, “Dai a Cesare ciò che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio” (Lc 20,25)

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 6, p. 399.

Chi poco spera poco ottiene, chi molto spera molto ottiene, chi tutto spera tutto ottiene.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 41, p. 81.

Non smarrire il coraggio nelle difficoltà e tribolazioni che spesso si incontrano nelle vie del Signore, se non si possono evitare, si possono superare e vincere con una piena confidenza in Colui che tutto può.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autobiografia, 338.

La vera virtù consiste nell’abbracciare con serenità tutto quello che è buono e virtuoso agli occhi di Dio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 57, p. 117.

Che possono a nostro danno le tentazioni, se con l’aiuto della grazia che non manca mai, le disprezziamo e preferiamo piuttosto la morte che acconsentire al peccato?

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 34, p. 63.

Ricordati che il sentire non è peccato, perché non dipende da noi, ma l’acconsentire.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 34, p. 63.

Le armi per vincere i nemici della nostra anima sono: L’orazione, la confidenza in Dio, una volontà risoluta di piacere a Lui in tutte le cose.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 65.

Abbiamo dei nemici esterni, che ci sollecitano da ogni parte per distoglierci da Gesù e per farci allontanare da Lui; dei nemici interni, correlati all’egocentrismo, soltanto combattendo e vincendo, le potenze dell’anima, troveranno riposo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 65.

Oh quanto saremo più felici, più giusti se conoscessimo il valore dell’anima che a volte rendiamo schiava, o per viltà o per ignoranza. Dio ci guida e ci difende, soltanto la confidenza in Lui ci rende vittoriosi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p.455.

Nessuna felicità qui sulla terra si può paragonare alla felicità che gode l’anima quando è in grazia di Dio.

Beata Maria Domenica, Scritti, § 5, p. 395. 7.

Iddio è l’ultimo nostro fine come ne è il principio, il tutto tende al suo fine, così come il pesce verrebbe meno fuori dall’acqua. Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 454. 427.

Desidero che tu sia come Iddio stesso ti vuole, quale conforto godrà l’anima mia se ti lascerò nella vera pace di Dio!

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 28, p.54.

Amiamo Gesù di puro amore, non tanto per il bene che si attende da noi, quanto perché merita di essere amato, proporsi di pensare, parlare, agire per amore, con amore, nell’amore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p. 427.

Amiamo con tutto il cuore, amiamo l’amante Gesù.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 17, p. 33.

La molla che ci muove più efficacemente, più generosamente e più perfettamente non è il nostro proprio interesse, ma il maggior gusto di Dio, il perfetto amore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo, p.442.

L’umanità ha bisogno di sperimentare l’amore e la misericordia di Dio. Ha bisogno di sentirsi amata per amare e accogliere la vita.

S. Gv Paolo II alle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

Maria Domenica si consacrò al bene degli altri, non curando punto sé stessa, addossandosi pesi e fatiche che sembrano al disopra delle forze di una donna. Fidente immensamente in Dio non conobbe ostacoli per operare il bene. (Positio, p. 592, p. 182.)

Il Figlio di Dio è presente nel più piccolo dei fratelli in difficoltà, egli attende che gli apriamo il cuore.

S. Gv Paolo II alle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

Nella sua traboccante misericordia il Figlio di Dio si è reso prossimo facendosi egli stesso “servo sofferente” per guarire noi.

S. Gv Paolo II alle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

Il carisma della carità dato dallo Spirito alla Congregazione delle Ministre degli Infermi, di San Camillo, che ne stabilisce l’indole e il mandato nella Chiesa, è costituito dall’esercizio delle opere di misericordia corporali e spirituali verso gli infermi. Cost. art. 45, p. 35.

Lo Spirito Santo, che sempre prende dalle inesauribili ricchezze di Cristo per distribuire nella Chiesa nuovi doni di luce e di grazia (Gv16,14), pose nel cuore e nella vita della Fondatrice una singolare vocazione a servire i malati, ad imitazione e prolungamento del ministero stesso di Gesù.

S. Gv Paolo II alle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

Siano rese grazie a Dio per avere suscitato nella Chiesa per mezzo della beata Maria Domenica Brun Barbantini, la Congregazione delle Ministre degli Infermi di San Camillo, per testimoniare nel mondo la carità di Cristo verso gli infermi.

Cost. art. 1, p. 19.

Gesù si è chinato su ogni umana infermità per guarirla con la sua divina potenza, (Lc 10,30-35).

S. Gv Paolo II, alle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

Cammina sulle orme del nostro Maestro e Redentore Gesù, segui i suoi generosi esempi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p. 182.

La vita ci è data per raggiungere il Cielo e la strada verso il Cielo è Gesù stesso, è Lui il premio promesso.

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento, p. 182.

“Rallegratevi nel Signore sempre” (Fil.4,4).

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 1, p. 4.

“Servite il Signore nella gioia” (Sal. 99), siate generose/i nell’intraprendere tutto per amore di Dio e per la sua maggior gloria con una confidenza senza limiti nel divino aiuto.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. VII, art. 5, p. 249.

Donna di Dio, testimone di tenerezza e misericordia di Dio

Profilo di Suor Romualda
 Sr. Bernardetta Violini

Irma Mugnai, Sr Romualda, nasce il 19 febbraio 1938, a Faltona – Castel Focognano, un paesino del Casentino in provincia di Arezzo. I genitori Guido e Gina Butteri erano cristiani ferventi impegnati nell’educazione e nella crescita della loro numerosa famiglia di sei figli, provvedevano al loro sostentamento con il lavoro dei campi.  Irma era la più piccola, viene battezzata otto giorni dopo la nascita (27/02/1938), cresimata all’età di sette anni (6/10/1945). Trascorre una infanzia serena frequentando la scuola elementare e il catechismo. Leggi tutto “Donna di Dio, testimone di tenerezza e misericordia di Dio”

L’affabilità e la dolcezza sono virtù belle ed essenziali per imitare Gesù divin modello della tenerezza e carità.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 82, p. 160.

Io voglio soltanto amare e servire Iddio sommo mio bene e mio unico conforto.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 31, p.59.

Oh, beato chi ama solo Iddio e il prossimo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 86, p. 173.

Di fronte all’oceano sconfinato di eccessivo amore dell’Eucaristia la mente umana si perde: amore effettivo a tutta prova, affettivo in tutte le circostanze Se saremo fedeli nell’imitare Gesù, saremo felici per sempre.

Beata Maria Domenica, Scritti, Scritti, Lettera 28, 54.

Ricorda il desiderio ardente di Gesù di farsi nostro cibo e prepara il tuo cuore a riceverlo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. VII, 6,  p. 227.

Chi mai può comprendere e penetrare la vastità l’immensità, la profondità dell’amore che Gesù ci ha dimostrato nell’Istituzione del SS.mo Sacramento?

Beata Maria Domenica, Scritti, Testamento p. 182.

La tua orazione sia costante, umile, fervorosa, accompagnata dalla viva fiducia di ottenere la grazia per i meriti di Gesù Cristo (1 Cor.13,6).

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 41, p. 80.

Fidiamoci senza riserve della infinita bontà di Dio, Figli di un tal Padre che dobbiamo temere? Dobbiamo preoccuparci soltanto di non disgustarlo e di corrispondere all’amore che ci porta.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 40, p. 79.

La volontà di Dio in tutto e sempre; questo voglio e spero dalla bontà del Signore, Lui mi aiuterà ad eseguirla.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 26, p. 51.

MISSIONE CAMILLIANA NELLA PARROCCHIA SS. SALVATORE – ACIREALE

“Ero malato e siete venuti a visitarmi” Mt. 25,36
(10-17 Marzo 2019)             – Sr. Purisima Perillo, MI

Il 17 ottobre 2017 noi Ministre degli Infermi di San Camillo abbiamo fatto per 3 giorni una missione camilliana nella Parrocchia SS. Salvatore con il parroco Don Marcello Zappalà. Ha avuto una risonanza positiva tra i fedeli; per questo, una settimana prima della festa della parrocchia, il 17 marzo, si è deciso di rifare una Missione Camilliana insieme ai Padri Camilliani. Sono venuti P. Paolo Calderaro, P. Pietro con noi Sr. Purisima, filippina, Sr. Tipthara, thailandese e Sr. Grazia, thailandese. Sono venuti con noi a visitare i malati nelle loro case i ministri straordinari dell’Eucaristia della parrocchia con alcuni fedeli che vogliono sperimentare la missione per poi diventare ministri della consolazione. La missione è stata coordinata da Fratel Carlo Mangione, le Suore e Don Marcello. Hanno partecipato i postulanti camilliani Alessandro, Domenico e Gianluca per la catechesi ai bambini e ai giovani cresimandi.

La sera del 10 marzo, alle ore 18,30, c’è stata l’apertura della Missione Camilliana con la solenne celebrazione eucaristica presieduta da Padre Paolo concelebrata da Don Marcello. Ogni mattina prima di recarsi nelle case dei malati, i missionari si radunavano in Chiesa alle ore 9,00 per le Lodi con una breve riflessione dettata da p. Paolo o da p. Piero. Al pomeriggio si celebravano due Sante Messe nelle case dei malati e catechesi ai bambini in parrocchia guidati dalla Suora e da un postulante. L’esperienza della missione e della catechesi è stata molto positiva. Una Signora che abbiamo visitato per la prima volta era addolorata e piangeva. Siamo stati con lei e abbiamo pregato. Due giorni dopo siamo andate di nuovo nella sua casa per la celebrazione della Santa Messa e l’abbiamo trovata serena e tranquilla. Durante il catechismo alcuni bambini ci hanno domandato com’è che nell’esercizio della nostra assistenza ai malati non abbiamo paura di contaminarci delle loro malattie. Abbiamo risposto che facciamo anche la prevenzione nell’assistere i malati e abbiamo spiegato il nostro quarto voto. Abbiamo detto che è bello donare la vita nel servizio alle persone sofferenti soprattutto ai malati. Tutti sono rimasti contenti della missione che abbiamo fatto.
Nella missione abbiamo conosciuto catechisti che ci aiuteranno a fare conoscere il nostro carisma ai parroci e ai giovani. Grazie a tutti coloro che ci hanno accompagnato in questa missione: che il Signore li benedica sempre. Grazie al Signore per averci dato questa possibilità di condividere a con i laici il nostro carisma come hanno fatto San Camillo e la Beata Maria Domenica portando la tenerezza e l’amore misericordioso di Dio a coloro che soffrono, in particolare ai malati soli e abbandonati.

Ti lascio nei Sacri Cuori di Gesù e di Maria SS.ma Annunziata e con piena fiducia che tu sii fedele ai tuoi doveri.

Beata Maria Domeica, Lettera 59, p.123.

Cammina alla mia presenza: medita chi sono e cosa ho fatto per te. Io sono via, verità e vita (Gv. 14,6), cammina in quella via che ti ho tracciata, senza rispetti umani, senza cercare la propria soddisfazione, ma solo la mia maggior gloria.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

È in fede che noi godiamo la Divina presenza; è con mille distrazioni e difficoltà che noi lo serviamo e lo amiamo, ma è pure di fede che Dio è sempre con noi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Cammina alla mia presenza: segui i miei insegnamenti, sii mortificata/o, umile, docile, sempre disposta/o a fare ciò che a me piace, secondo l’obbedienza che ti verrà richiesta da chi ti guida per amor.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Cammina alla mia presenza, in questa via troverai la verità, scoprirai l’inconsistenza di tutto ciò che passa, attrae i sensi, lusinga le passioni e inganna; conoscerai che la verità è in me, mi amerai al di sopra di ogni creatura e mi troverai sempre in ogni luogo.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Cammina alla mia presenza: medita chi sono e cosa ho fatto per te. Io sono via, verità e vita (Gv. 14,6), cammina in quella via che ti ho tracciata, senza rispetti umani, senza cercare la propria soddisfazione, ma solo la mia maggior gloria.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 36, p. 70.

Ricorda la massima: “Iddio mi vede”, insegnamento dato da Dio stesso ad Abramo: “Cammina alla mia presenza e sarai perfetto” (Gn 17,1).

Beata Maria Domenica, Scritti, Regole cap. VI, art. 9, p. 225.

Il tuo cuore è tutto raccolto in Dio, desideri soltanto di piacere a Lui, questo è un dono che egli ti fa e tu devi apprezzarlo ed essergli grata/o donandoti tutta/o a Gesù.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 19, pp. 39-40.

Coltiviamo il vero amore, l’unico amore che ci porta a dominare le nostre passioni, l’amore costante di Dio: preghiera, confidenza e fiducia in Dio, abbandono alla divina volontà.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 66.

Se cercherai il gusto di Dio e non il tuo, eviterai di cadere nella presunzione, il demonio può farti credere di essere molto avanti nella virtù, oppure ti getta nello sgomento ingigantendo i difetti da te commessi per fragilità e senza avvertenza.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 18, p. 36.

Trattenendoti a considerare se avanzi o meno nello spirito, oltre a cercare te stessa/o, dimostri di non amare Dio per se stesso, ma per il tuo bene, è più perfetto l’amore di Dio per Iddio.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 18, pp. 35-36.

Ti avverto di non attaccarti alle consolazioni e delizie spirituali; accoglile con gratitudine, ma il tuo cuore sia distaccato anche da esse e sia interamente assorto in Dio; apprezza i doni, ma ama solo e unicamente il Donatore.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 19, p. 39.

Prima di entrare in Chiesa, crea un clima di raccoglimento, allontana i pensieri legati alle cure temporali, medita e rifletti sull’amore di Gesù verso di te e la tua poca corrispondenza.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 4, pp. 390-391.

Se ti senti attratta all’intimità, alla quiete, smetti di parlare e ascolta con tranquilla consolazione la voce del tuo Dio, che con tanta bontà si degna parlare al cuore delle sue benché indegne creature.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 19, p. 39.

Con San Francesco di Sales e tanti altri insigni direttori di spirito, ti invito ad iniziare la tua orazione con il discorso, con la conoscenza del tuo nulla, pensando alla passione di Gesù e ai suoi divini attributi.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 19, p. 39.

Se all’inizio dell’orazione Dio   attira a sé la sua creatura e parla al suo cuore (Osea 2, 16) facendole gustare i suoi favori: la rimprovera dei suoi errori, la illumina, la guida nelle sue vie; perché tirarsi indietro per adempiere alcune modalità  dalle quali egli la vuole dispensare?

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 67.

Andiamo all’orazione con fiducia in Dio, serviamoci dei mezzi ordinari suggeriti dai santi; se il Signore ci vuole regalare l’unione intima con Lui senza nostra fatica, corriamo a Lui, lanciamoci nelle sue paterne braccia; ascoltiamo Lui, camminando con sincerità.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera  35, p. 68.

Tu sei ancora bambina nella via del Signore, egli ti porge la mano, ti tratta con bontà, ti accarezza. Confida in Lui e tutto spera, non temere di essere illusa, il demonio non eccita all’umiltà, ma alla superbia, non all’orazione di quiete e di unione, ma alla dissipazione di spirito.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 18, p. 39.

Lo scopo principale dell’orazione mentale, consiste: 1° nel conoscere l’infinita bontà di Dio e l’amore che ci ha dimostrato nel patire e morire per noi; 2° nel riconoscere il nostro nulla, la nostra poca corrispondenza.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 67.

Dio può fare grazie a chi vuole, quando vuole. Non sarebbe stolto colui che invitato dal re, volesse trattenersi in anticamera per raccomandarsi ai servi che lo ammettano alla sua presenza? Ma per non cadere nell’inganno, diffidiamo di noi stessi, della nostra immaginazione o del comune nemico.   Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 35, p. 68.

Tu solo Crocifisso mio Bene, sarai d’ora innanzi lo Sposo dell’anima mia, il mio unico e solo Amore. Beata Maria Domenica, Positio, p. 680.

L’anima attratta da Dio al puro amore, rimanga il più possibile nel raccoglimento, tranquilla nell’obbedienza alla guida spirituale, disprezzi le tentazioni, si fidi di Dio, diffidi di sé e tutto speri dalla sua infinita misericordia.

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 18, p. 35

Parla mio Dio, parla al mio cuore, la tua serva ti ascolta (1 Re 3,9). Fammi conoscere Signore la tua via.

Beata Maria Domenica, Scritti, Autografo 5, p. 392.

“Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un pò”, (Mc 6,31) Scritti, Autografo 5, p. 391.

“Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”; Quando si ama molto, si pensa sempre all’oggetto che si ama, Gesù non merita tutti i nostri affetti? Che poteva fare di più Gesù per noi?

Beata Maria Domenica, Scritti, Lettera 14, p. 28.

Pensiero della Beata Maria Domenica

Oh mio Dio, hai posto un tesoro prezioso e un’anima tanto nobile in un vaso fragile (1 Cor. 4,7). Consoliamoci al pensiero che dopo una vita di combattimento, saremo felici per sempre nel Signore e non avremo più timore di perderlo.

Scritti, Lettera 35, p. 66.

Pensiero della Beata Maria Domenica

“Chi mi separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori, per virtù di colui che ci ha amati” (Rm 8,35-37). Scritti, Autografo p. 427.

Pensiero della Beata Maria Domenica

Tutto viene da Dio guidato  per  il  nostro  bene, sia  egli benedetto e ringraziato in eterno; discepoli di Gesù Crocifisso portiamo con pazienza, ma anche volentieri, le croci che Iddio vuole,  o  permette che ci vengano

Scritti, Lettera 17, p.33.

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Pensiero della Beata Maria Domenica

La vita del Cristiano è una milizia, dobbiamo combattere fino alla morte. Ma come potrà vincere i suoi nemici chi si perde d’animo, si scoraggia depone le armi, smette di combattere? Ah! questi  è  già  vinto  senza  grande  sforzo  dai  propri nemici.

Scritti, Lettera 65, p. 134.

La visione e la ricerca di un Dio Umanato si realizza al letto delle inferme, nelle quali come San Camillo anche Maria Domenica, vede Gesù languente e bisognoso di assistenza.

Positio, Summarium LII.